Danimarca: scontri tra tifoserie, il Brøndby rischia pesanti sanzioni

Lo stadio del Brøndby
Una vittoria a sorpresa, una invasione di campo, un ferito, dieci arresti: è il risultato – non solo calcistico – della partita giocata un paio di sere fa tra Brøndby e FC Copenhagen. Le due squadre si sono affrontate in un incontro valido per la coppa nazionale e a spuntarla sono stati i padroni di casa del Brøndby (penultimo in classifica) che ai tempi supplementari ha avuto la meglio sulla squadra della capitale (capolista in campionato). La partita è finita 1-0 ma quello che si ricorderà è altro.

Mentre gli altoparlanti dello stadio trasmettevano musica, dalla curva i tifosi hanno cominciato a invadere il campo di gioco: per gli steward è stato impossibile fermarli. Chi all’inizio aveva frainteso tutto pensando a una invasione pacifica si è dovuto ricredere in fretta. L’esplosione di petardi, le due tifoserie quasi a contatto, i supporters in fuga, l’intervento della polizia, i disordini, un ferito. Un esito ‘grottesco’, come l’ha definito Emil Bakkendorf, responsabile della sicurezza del Brøndby.

Alla fine dieci persone sono state arrestate. E ora? A rischiare grosso è il club di casa. La Federcalcio danese infatti stavolta sembra decisa a infliggere pene severe. Una commissione sta raccogliendo prove e testimonianze, tutto quello che potrà essere utile chiarire al meglio una serata da molti definita vergognosa. E per il Brøndby potrebbero arrivare punizioni esemplari. Del resto quanto accaduto l’altra sera era già successo: i tifosi del Brøndby avevano invaso il capo di gioco poche settimane fa dopo una vittoria sul Silkeborg. Due incidenti del genere nel giro dello stesso mese sono troppi, per i vertici del calcio danese.

Per ora il Brøndby ha deciso di sospendere la vendita dei biglietti per le partite contro FC Nordsjælland and SønderjyskE, in programma questa domenica e il venerdì della prossima settimana. Ma non è detto che basti per chiudere una brutta pagina che con lo sport non ha avuto nulla a che fare.

Antonio Scafati