Politiche 2013: nasce a sinistra il movimento arancione

Luigi De Magistris (getty images)

POLITICHE 2013: NASCE IL MOVIMENTO ARANCIONE – In vista delle elezioni politiche del 2013 il dibattito tra gruppi e schieramenti è sempre più intenso e, sebbene al momento prevalgano le polemiche interne ai partiti impegnati in primarie o nella designazione del loro leader, si sta mano a mano prospettando un panorama di riferimento.

Ai due poli principali di centrosinistra e centrodestra faranno da contraltare il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e, forse, i moderati di Fini e Casini. Ma sembra che un altro fronte si stia delineando, questa volta a sinistra. Si tratta del cosiddetto “movimento arancione”, un nuovo soggetto politico che tenta di conciliare le proposte e le ideologie di movimenti come quello per l’acqua pubblica, sindacati come la Fiom e partiti come Rifondazione Comunista e Italia dei Valori. Il polo cosiddetto arancione si pone in netto contrasto con la politica attuata negli ultimi mesi dal governo tecnico di Mario Monti.

Proprio domani al teatro Vittoria di Roma si svolgerà un meeting al quale i curatori del progetto hanno dato il nome di “Cambiare si può”. Da questo incontro ci si aspetta che nasca un progetto alternativo a quello del centrosinistra e di Sel, un soggetto di sinistra pronto a candidarsi alle elezioni del 2013.

Al meeting parteciperà, tra gli altri, l’attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Nel frattempo è uscito un appello con il quale si invitano varie soggettività politiche e la cittadinanza a partecipare all’incontro. All’interno della nota si legge: “È un’alternativa che esprime una cultura politica nuova, che si prende cura degli altri e rifiuta il leaderismo, che parla il linguaggio della vita della persone e non quello degli apparati, che include nelle discussioni e decisioni pubbliche la cittadinanza attiva. Un’alternativa capace di fare emergere, con l’impegno collettivo, una nuova rappresentanza politica preparata, capace, disinteressata al tornaconto personale e realmente al servizio della comunità. Un’alternativa in grado di produrre antidoti a quel sistema clientelare che ha generato corruzione e inquinamento mafioso e di trasformare lo stato rendendolo trasparente, de-centralizzato ed efficiente”.

 

Redazione online