Primarie Pdl, ogni decisione rinviata alla prossima settimana. Frattini: “Berlusconi non parla, la confusione è completa”

Angelino Alfano e Luigi Berlusconi (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

 

 

PDL – Il futuro del Pdl resta avvolto nella nebbia, con decisioni istintive e quotidiane acclamate a gran voce, poi ritratte, e ancora riproposte, per poi smentirle o rinviarle. Grande è l’incertezza sulla strategia da adottare anche da parte dell’ex premier Silvio Berlusconi, incapace di accettare il ritiro dalla vita politica e desideroso di creare un nuovo soggetto politico capace di raccogliere il malcontento popolare, quasi alla maniera di Beppe Grillo. Il Cavaliere sa bene che nei sondaggi il Pd vola intorno al 30% o forse più e, per arginare il divario, sta pensando a un nuovo Pdl più moderato, con l’allontanamento degli ex An, Ignazio La Russa in primis.

Intervistato dal ‘Corriere della Sera’ l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini ha confessato il caos regnante e le incertezze perenni del Cavaliere: “Prima ha scritto quattro cartelle che dicevano una cosa, poi ha fatto un video che contraddiceva questo scritto, adesso siamo ai retroscena. Quanto alle primarie – ha proseguito Frattini -, Alfano non ha fatto neanche lui un annuncio chiaro, e poi le primarie erano state decise dall’Ufficio di presidenza del partito. Non è che possano essere cancellate così…”. Ed ha aggiunto con un certo dissapore: “Si leggono molti retroscena, ma Berlusconi in persona non parla, la confusione è completa”.

D’altronde secondo gli ultimi comunicati ufficiali la prossima settimana si terrà un ufficio di presidenza per decidere definitivamente le sorti delle primarie e scegliere l’assetto migliore da presentare alle prossime elezioni politiche. Un compito non di certo raggiungibile in un solo vertice…

 

L.C.

 

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