Allarme disoccupazione: 2,9 milioni di persone senza lavoro, 4 milioni di precari. Ministro Grilli: nel 2013 sarà anche peggio

Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli (PATRICK KOVARIK/AFP/GettyImages)

 

 

ALLARME DISOCCUPAZIONE – La galoppata verso l’alto del tasso di disoccupazione prosegue senza sosta, raggiungendo la soglia dell’11,1%, la più alta dal 2004 ad oggi (dal 1999 se si guardano le serie trimestrali) secondo i dati Istat. Rallenta l’economia e accelera la disoccupazione, soprattutto giovanile, ancorata al 36,5%, precisando che i ragazzi in cerca di lavoro nella fascia compresa tra i 15-24 anni sono circa 640mila, il numero dei disoccupati è di 2,9 milioni, mentre i lavoratori part time sono 3,9 milioni, in gran parte costretti a tale contratto di lavoro precario e provvisorio.

Ma a quanto pare non abbiamo ancora toccato il fondo, dal momento che nel 2013 il tasso di disoccupazione continuerà a crescere. A lanciare l’allarme è il segretario della Cgil, Susanna Camusso: “I dati sulla disoccupazione sono la conferma che l’effetto recessivo della politiche economiche che ci sono state è stato molto profondo… perché la scelta di non occuparsi delle politiche industriali da un lato e di sostegno dall’altro determina un crescente crisi dell’occupazione”, ha detto il leader della Cgil.

Ma anche il ministro dell’Economia Vittorio Grilli precisa che il 2013 sarà un anno ancor più nefasto dal punto di vista occupazionale: “Se l’economia rallenta non si può pensare che l’occupazione migliori, anche nei nostri dati c’é un peggioramento nel 2013”. Il popolo italiano è avvisato.

 

Redazione

 

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