Scampia, pregiudicato assassinato nel cortile di una scuola materna

Il quartiere napoletano di Scampia (Photo FRANCESCO PISCHETOLA/AFP/Getty Images)

Si è rifugiato nel cortile di una scuola materna per sfuggire all’agguato nei suoi confronti, ma i killer non hanno avuto remore sul fatto che all’interno dell’edificio potessero trovarsi dei bambini. E’ successo oggi a Scampia, nell’hinterland napoletano;  la vittima, Luigi Lucenti, 50enne, considerato vicino al clan scissionista degli Abbinante, era rimasto ferito sotto casa da due sicari.

Scene di panico tra i genitori che aspettavano i propri all’uscita della scuola, in via Fratelli Cervi. “Stavamo preparando la recita di Natale cantando tutti insieme le canzoni. No, gli spari non li abbiamo sentiti e per fortuna i nostri bimbi non si sono accorti di nulla”, ha raccontato una maestra, affermando poi che i piccoli sono stati fatti uscire da una porta secondaria, evitando così che potessero vedere il cadavere dell’uomo.

I due sicari hanno agito a volto coperto, avvicinandosi a bordo di uno scooter e sparando diversi colpi di arma da fuoco che hanno appunto centrato Lucenti nei pressi della sua abitazione. Secondo un’altra versione, al momento non avvalorata dagli inquirenti, l’uomo si sarebbe recato a prendere il figlio all’asilo e i killer lo avrebbero ucciso proprio un attimo prima che il padre raggiungesse il piccolo per portarlo a casa.

 

Redazione online