Governo, Pd: Monti deve recarsi al Quirinale. Posta la fiducia al decreto sviluppo anche con il Pdl assente

Il premier Mario Monti (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

GOVERNO MONTI SVILUPPO – Berlusconi torna in campo e lo fa puntando il dito contro Monti, il governo tecnico e le riforme messe in atto. L’ex presidente del Consiglio ha chiamato gli italiani a riflettere su questa esperienza governativa: “La situazione oggi è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo per senso di responsabilità e per amore del mio Paese“. Inoltre “oggi l’Italia è sull’orlo del baratro”. “L’economia è allo stremo: un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d’acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili”, ha sottolineato Berlusconi. Tra poco scadrà anche il termine per pagare l’ultima rata dell’Imu. In merito il Cavaliere ha spiegato che “le famiglie italiane sono angosciate perché non riescono a pagarlo“. Anche “le imprese chiudono”, “l’edilizia crolla”, “il mercato dell’auto è distrutto”.

Oggi il Pdl ha detto che non parteciperà al voto di fiducia al dl sviluppo, mentre il Pd ha chiesto al premier Monti di recarsi al Quirinale e come conseguenza lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha ripreso a salire. La forbice tra i due titoli si è allargata a 317 punti base col tasso sul decennale al 4,49%. Nonostante la non partecipazione annunciata dal Pdl, il Dl Sviluppo al Senato è passato con 127 sì, 17 contrari e 23 astenuti. Per assicurare il numero legale dell’aula il capogruppo Maurizio Gasparri e il vice Gaetano Quagliariello, assieme a un gruppetto di colleghi, si sono astenuti. Alla fine il governo guidato da Mario Monti ha sì ottenuto la fiducia sul decreto, ma ha perso la maggioranza dell’Aula del Senato, andando sotto di 35 senatori.

Redazione online

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