La ricandidatura di Silvio Berlusconi riavvicina Pd e Udc. Incontro Bersani-Casini: Pdl causa instabilità nel Paese

Pierluigi Bersani (getty images)

Il ritorno sulla scena politica di Silvio Berlusconi ha riavvicinato Pier Ferdinando Casini e Pier Luigi Bersani, che ieri sera hanno tenuto un incontro alla Camera, nella galleria dei presidenti a Montecitorio, in seguito alla decisione del Pdl di astenersi sulla fiducia al governo Monti. Poco prima il leader Udc, parlando alla Camera, ha aperto le porte del suo partito a tutti coloro che all’interno del Pdl non condividono la scelta del Cavaliere di ricandidarsi a premier. “In questi mesi questo Governo ha portato il Paese fuori dal baratro- ha affermato Caini -, non nel baratro, come qualcuno, falsificando la realtà, sostiene”.

Il timore del Pd è che Berlusconi voglia continuare con questo tira e molla fino alle prossime elezioni, motivo per cui la presidente dei senatori democratici, Anna Finocchiaro, ha invitato il premier a recarsi al Quirinale. Ma Bersani ha subito corretto il tiro e confermato piena fiducia al governo fino alla fine della legislatura: “Finocchiaro ha detto che Monti saprà valutare la situazione a fronte dell’annuncio di Gasparri di non votare la fiducia sul dl sviluppo”. Ed ha infine precisato: “La crisi interna del Pdl si sta scaricando di ora in ora sul sistema e questo rischia di trasformarsi in inaffidabilità sul paese”.

 

Redazione

 

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