Loredana Cannata: alla scoperta di una donna e attrice poliedrica e affascinante. L’intervista

Loredana Cannata

INTERVISTA A LOREDANA CANNATA Loredana Cannata è un’attrice eclettica che ha nel suo curriculum numerose apparizioni televisive. La ricordiamo  nei panni dell’ambizioso avvocato Alice Morandi nella fiction “Un caso di coscienza” oppure  nel ruolo di “Susy Moretti” in “Provaci ancora prof” . Simpatica, bella e molto affascinante, noi di Direttanews abbiamo deciso di intervistarla per farci raccontare tutto di lei

 

Cara Loredana, lieto di ospitarti su Direttanews. Hai fatto Teatro, fiction e televisione. Cosa ti appassiona di più?

Quello che mi appassiona di più è sicuramente il cinema, quello che sognavo da piccola, ma negli ultimi anni alcune serie televisive americane (una su tutte “Sex and the City”) mi hanno fatta innamorare delle serie tv ben scritte, ben dirette e bene interpretate.
Alla televisione debbo molto, ho lavorato soprattutto lì, ed è grazie ad essa che ho potuto vivere meravigliose esperienze lavorative e di vita, grazie ai diversi mesi di lavorazione che ti portano in tanti luoghi e città in cui mi tuffo sempre con curiosità ed entusiasmo.
Per il teatro ho forti emozioni contrastanti di grande amore ed grande odio, amo visceralmente e con gratitudine gli spettacoli belli e ben fatti, ma quando uno spettacolo è brutto, per me è mortale stare lì seduta fino alla fine, mi toglie il fiato.

 

“La donna Lupo” è il tuo film d’esordio. Racconta di una donna che usa diverse identità e personalità per collezionare il maggior numero possibile di avventure sessuali. Come hai vissuto questo personaggio?

Ho affrontato il personaggio de La Donna Lupo con istinto più che con studio, ero giovane e alla mia seconda esperienza cinematografica, e con convinzione, perché quello che stavamo raccontando era la libertà sessuale delle donne, allora e ancora oggi limitata da una società maschilista, permissiva verso gli uomini e puritana verso le donne. So e sapevo di fare un personaggio forte e che avrebbe fatto discutere, e sono infinitamente grata ad Aurelio Grimaldi di aver scelto me, perché cominciai così, da subito, a prendere il mio lavoro più che come fine a se stesso, come un mezzo per poter affrontare temi importanti che riguardano tutti profondamente.

 

Se ti chiedessero di fare un film a luci rosse accetteresti?

Se mi chiedessero di fare un altro film sulla libertà e l’emancipazione sessuale femminile, pur con scene di nudo e di sesso, lo farei, ovviamente dopo aver valutato bene personaggio, sceneggiatura e regia! Se non strumentalizzati e mercificati, nudo e sesso sono incredibilmente rivoluzionari!

 

Hai più volte manifestato di voler fare un film con Michele Placido, cosa ti appassiona di lui?

Trovo che Michele Placido sia uno straordinario regista e che abbia un enorme talento nel dirigere gli attori. Mi piacerebbe molto essere diretta da lui. Ho amato visceralmente il suo film su Vallanzasca, con un Kim Rossi Stuart da Oscar…

“Magnifica Presenza”. Hai lavorato con un “mostro sacro” del cinema italiano. Raccontaci di questa esperienza

Lavorare con Ferzan Ozpetek è stato un grandissimo regalo della vita, per il grande regista che è e per la straordinaria anima che ha. E perché si è realizzato un desiderio che avevo da poco espresso: fare un film che andrei a vedere anche se io non ci fossi!
Ho sempre pensato che solo lui avrebbe potuto riportarmi al cinema, perché è un artista libero che non ha problemi a scegliere attori che fanno soprattutto o solo televisione. E così è stato. Sul set ho scoperto la straordinaria, sensibile e curiosa persona che è, un regista che ama davvero gli attori e dà loro la possibilità e la libertà di esprimersi e co-creare il personaggio. Io me ne sono subito, e sempre più, innamorata.

 

“Un caso di coscienza” è una bella fetta della tua carriera lavorativa. Rivelaci qualche aneddoto della nuova edizione che sta per uscire.

La quinta stagione di “Un caso di coscienza” sarà in onda su Rai 1 in primavera. Ovviamente non posso rivelare molto, ma posso dire che, come sempre, si tratteranno casi ispirati a fatti di cronaca e attualità scottante del nostro Paese e si darà, più che nelle altre serie, molto spazio all’amore e una particolare attenzione ai bambini.

 

Siciliana di Ragusa. Cosa vuoi dire alle istituzione che non riescono a far “decollare” questa bellissima regione?

L’elezione di Crocetta a Presidente della Sicilia può essere una svolta importante per questa terra bellissima e martoriata, per il coraggio e l’onestà che ha dimostrato. Cosa gli vorrei dire? Vorrei dire a lui, alla sua Giunta, ma anche a tutti i politici e ai cittadini, siciliani e italiani, di lavorare e vivere con Onestà, Amore e Generosità, quotidianamente, concretamente, in ogni atto, in ogni pensiero. Così si può fare un mondo migliore per davvero.

 

I tuoi progetti futuri?

Ancora non so cosa mi riserva il futuro ma il futuro sa cosa ho in serbo per lui, perché glielo ho già detto: faccio una scommessa, un regalo a me stessa, alcuni mesi di pura Libertà, in cui dire, fare e non fare solo quel che mi pare, vivere solo nell’istante stesso, senza pensare al successo e al domani. E tutto questo non perché ho soldi per farlo, anzi…, ma perché ho sogni per viverlo. Ho capito di essere un’artista, e lo voglio festeggiare!

 

Cosa guardi in tv? Hai seguito l’ultima edizione di X Factor? Per chi hai fatto il tifo?.

In televisione seguo molto i documentari, che siano naturalistici o storici, o di astronomia o antropologia! Li amo, mi aiutano a comprendere e scoprire molte cose.
E poi molti film, news, serie tv, sit-com (queste ultime solo se americane, solo loro sanno farle, con quei tempi e dialoghi sempre azzeccati).
Ma ho una nuova, grandissima passione: Sky Arte… I LOVE SKY ARTE.

Riguardo a X Factor adoro l’inedito di Ics “Autostima di prima mattina”, mi pace il testo, il senso, il messaggio che ne rimane e la musica. Mi piace un casino! E poi sono immersa nell’hip hop da molti anni, fino all’estremo: per 5 anni interi ho ascoltato solo EMINEM!

 

Grazie Loredana per la bella chiacchierata

Grazie a te Michele e un saluto ai lettori di Direttanews

Le foto sono di Rino Petrosino.

Foto di Rino Petrosino