Grillo chiama “Gargamella” Bersani e gli dà del copione per le Parlamentarie

Beppe Grillo nel giardino della propria abitazione a Genova (Giuseppe Cacace/AFP/Getty Images)

Di nuovo all’attacco l’ex comico Beppe Grillo, intento a difendere a spada tratta  il suo Movimento 5 Stelle e le iniziative proposte in vista delle elezioni politiche del 2013. Negli ultimi giorni Grillo aveva fatto scalpore per via delle sue irriverenti e paradossali dichiarazioni in merito alla democrazia, ora, invece, dal Firma Day di Firenze, torna a disquisire sulle “Parlamentarie”, la competizione avviata online dal M5S per permettere agli iscritti di eleggere i candidati al Parlamento.

A chi lo ha accusato di non aver ancora reso pubblici i risultati di partecipazione alle Parlamentarie, Grillo ha risposto: “I capolista donne sono stati pari al 55%. Hanno votato per le liste 20.252 persone su 31.612 aventi diritto iscritti al M5S entro il 30/9/2012 con i documenti di identità digitalizzati. I voti potenziali, tre preferenze per votante, erano 94.836 e i voti espressi per le liste 57.272”. Grillo ha poi continuato sulle Parlamentarie dicendo: “È la prima volta nel mondo che dei cittadini sono stati eletti on line e senza alcuna indicazione da parte del partito o movimento, in modo assolutamente libero. Per votare non è stato chiesto un solo euro ai partecipanti e il M5S non prenderà i contributi per le elezioni politiche oggi stimabili in 100 milioni di euro”.

L’ex comico ha voluto inoltre lanciare alcune frecciatine a Bersani e al suo PD che la scorsa settimana ha annunciato di voler ricorrere ad una sorta di Parlamentarie per far eleggere agli elettori i candidati a Camera e Senato. Grillo ha ribattezzato il leader del PD “Garmella” ed ha esplicitamente dato al partito del copione: “Il pdmenoelle ha deciso di dare voce ai cittadini per le liste elettorali. Un’idea originale. chissà da chi ha copiato”.

 

Redazione online