Lucca: aggredito e gravemente ferito il partigiano Lilio Giannecchini

Partigiani

“Quello che non sono riusciti a farmi i tedeschi, me lo hanno fatto gli italiani”, queste le poche parole pronunciate all’amico Bruno Rossi che lo ha raggiunto in ospedale dopo la barbara aggressione da Lilio Giannecchini, 86 anni ex comandante partigiano della brigata Oreste e per un trentennio a capo del locale Istituto storico della Resistenza.

Ieri sera, intorno alle 20.00, Giannecchini stava rientrando nella Casa del clero in via San Nicolao, dove vive insieme ad alcuni anziani sacerdoti e ospiti. Appena varcata la soglia del cortile dell’edificio, viene travolto da un giovane, che lo riempie di calci e pugni, per poi scappare lasciando l’anziano uomo sul selciato.

Trasferito al pronto soccorso dell’ospedale, Giannecchini si ritrova con i denti spezzati e con varie lesioni ed ecchimosi in tutto il corpo, oltre che con un ematoma cerebrale.  Molto colpito dall’episodio, l’amico Bruno Rossi si è sfogato: “Mi ha raccontato di essere stato più volte deriso. E non si è mai ripreso dalla brutta vicenda che lo vide suo malgrado protagonista, quando fu accusato di avere inopportunamente usato il suo ruolo di presidente dell’istituto della Resistenza e per questo sollevato dall’incarico. Anche se poi il giudice lo ha assolto con formula piena”.

Solidale con l’anziano partigiano, la deputata del Partito Democratico Raffaella Mariani, per la quale si tratta di “un episodio gravissimo, che mi ha profondamente colpita e che merita la più ferma condanna, sul quale auspico si possa fare chiarezza al più presto, individuando rapidamente i responsabili.

 

Giuseppe Gabriele Mastroleo