Nonostante la crisi, gli italiani non rinunciano al brindisi di mezzanotte

Bottiglie di spumante, prodotto italiano apprezzato in tutto il mondo (Getty Images)

Non può esserci Natale o Capodanno senza il tradizionale brindisi di mezzanotte. A confermarlo Lamberto Vallarino Gancia, rappresentante della quinta generazione della famiglia che produce il noto spumante omonimo: “Durante queste festività natalizie saranno consumate almeno 80 milioni di bottiglie di spumante, il 70% circa delle 120 milioni di bottiglie consumate annualmente in Italia”. Gancia sottolinea anche l’ingente incremento dell’export di spumante all’estero, che segna un +24% negli ultimi anni: “Il successo delle bollicine italiane all’estero è dovuto principalmente a due prodotti: l’Asti Moscato, prodotto unico al mondo e il Prosecco“.

Secondo Coldiretti, che ha analogamente realizzato una ricerca di mercato sui consumi natalizi, lo spumante ha spodestato anche lo champagne in territorio transalpino, vedendo le proprie vendite aumentate del 67% sul mercato francese. Nella classifica delle bottiglie di spumante maggiormente prodotte,  l’Asti Docg è in testa con poco piu’ di 80 milioni di bottiglie, seguito dal Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene con 50 milioni.

Coldiretti sottolinea anche come nonostante la crisi sia notevolmente aumentato l’export del Made in Italy nel settore agroalimentare:  oltre allo spumante si registrano gli aumenti nelle vendite di panettoni, vini, pasta e formaggi. Secondo la Cia “gli alimentari sono lunica voce di spesa che tiene”, mentre il Codacons sottolinea come gli italiani abbiano “enormemente ridotto le spese relative alle festività, soprattutto per quanto riguarda i regali”.

Natale sottotono, quindi, a causa della crisi, ma in tutto il mondo non si rinuncierà ad aspettare la mezzanotte per festeggiare, stappando una bottiglia di spumante.

 

Redazione online