Approvati i nuovi livelli essenziali di assistenza, stop agli esami inutili

Il ministro Balduzzi nel giorno del giuramento davanti a Napolitano (Getty Images)

Sono stati approvati i nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza, che prevedono un giro di vite intorno agli esami considerati inutili e, come dichiarato dal dimissionario ministro della Sanità, Renato Balduzzi, controlli su “almeno il 5%» delle ricette, e per facilitarli è chiesto l’obbligo da parte del medico di motivare la prescrizione degli accertamenti”.

Ecco le principali novità dei nuovi Lea: maggiore diffusione del parto indolore, riconoscimento di 110 malattie rare, cinque nuove patologie croniche, dipendenza dal gioco come patologia e sindrome da talidomide. Entrano nei Lea anche osteomieliti croniche, patologie renali croniche, enfisema polmonare, rene policistico autosomico e asma cronica.

Secondo Balduzzi, i nuovi Lea rappresentano “una risposta concreta a molte persone e a molte famiglie che soffrono”. Ha aggiunto il ministro: “Anche nelle difficoltà economiche il nostro Servizio Sanitario Nazionale si dimostra capace di dare risposte concrete”.

Il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, e il responsabile Politiche della salute del sindacato, Stefano Cecconi in una nota congiunta si dichiarano contrari ai nuovi Lea, ritenendo la revisione “modesta e oltretutto senza finanziamenti: ancora una volta un’intenzione piu’ che un atto concreto”.

 

Redazione online