L’asteroide Apophis preoccupa gli scienziati: raddoppiate le probabilità di collisione con la Terra nel 2068

L'asteroide Apophis fotografato dal telescipio spaziale Herschel dell'Esa (Foto: ESA/Herschel/PACS/MACH-11/MPE/ESAC)

Preoccupa l’asteroide Apophis, considerato un pericolo per il pianeta Terra per via della sua orbita in avvicinamento al nostro pianeta. Secondo il gruppo NeoDys dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, le possibilità che Apophis centri la Terra del 2036 sono diminuite di trenta volte, ma raddoppia il rischio che questo avvenga nel 2068.

Al momento, i calcoli dicono che le possibilità di collisione sono dello 0,000014% per il 2036 e dello 0,0005% per il 2068. Ieri, l’asteroide ha raggiunto la sua distanza minima dal pianeta Terra, pari a 14,5 milioni di chilometri. Come spiega Andrea Milani, docente di meccanica celeste all’università di Pisa e responsabile del NeoDys: “Questo sasso vagante del diametro di circa 300 metri avrà un approccio molto più vicino alla Terra il 13 aprile 2029, fino a una distanza minima di 38.353 chilometri. Quindi non vi è alcun rischio di impatto nel 2029. Più preoccupanti invece sono i successivi passaggi ravvicinati con la Terra. Per quanto riguarda il 2036 gli esperti hanno calcolato che la probabilità di rischio di impatto è passata da 1 su 230.000 a 1 su 7 milioni, il che vuol dire che il rischio si è abbassato di 30 volte. Per l’anno 2068 il rischio che vi sia un impatto con la Terra è invece passato da 1 su 400.000 a 1 su 185.000, e significa che il rischio è raddoppiato”.

Redazione

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