Confesercenti: quasi 9 italiani su 10 non credono in una ripresa, il 41% delle famiglie non arriva a fine mese

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Crisi economica e apertura dei saldi a Roma (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Quasi nove italiani su dieci non credono che l’Italia possa uscire, entro il 2013, dall’attuale crisi economica, che ha messo in ginocchio numerose famiglie italiane. Le aspettative, anzi, sono quelle di un peggioramento. Lo rivela un sondaggio di Confesercenti-Swg sulle attuali condizioni economiche in cui versano gli italiani. L’87% degli intervistati giudica negativamente l’economia italiana. Nello specifico, il 51% la considera pessima, mentre per il 36% è semplicemente inadeguata. Dal lato dei giudizi positivi, invece, c’è un 11% che la ritiene discreta (+3% rispetto allo scorso anno), mentre il restante 2% (-1%) pensa che la nostra economia sia buona. Cresce, poi, il pessimismo circa le prospettive future. Soltanto il 16% (percentuale dimezzata rispetto allo scorso anno), infatti, pensa che la situazione migliorerà entro quest’anno. Picchi di ottimismo si riscontrano solo nei giovani sotto i 24 anni (22,8% di ottimisti) e in chi vive nelle Isole (22,2%). Dal lato negativo, il 44% del campione (+14% rispetto allo scorso anno) è convinto di andare incontro all’ennesimo peggioramento entro il 2013, con picchi che arrivano a 45,6% tra gli abitanti del Nord-Ovest e al 49% nella fascia d’età 35-44 anni. Il restante 40%, invece, pensa che non cambierà niente rispetto al 2012. Un situazione questa che è prevista maggiormente nella fascia d’età 18-24 anni, dove si riscontra un picco del 42,9%. Per quanto riguarda le prospettive personali o della propria famiglia, cala appena il pessimismo. L’86% del campione crede che non ci sarà un miglioramento, di cui il 57% pensa che la situazione resterà la stessa (+5%). Dal lato degli ottimisti, si riscontra un calo dal 17% al 14% di chi crede in una ripresa.

Il pessimismo degli italiani riguardo alla ripresa economica è stato del resto confermato dalle ultime dichiarazioni del commissario europeo agli Affari Economici Olli Rehn.

In merito alle condizioni economiche delle famiglie italiane, il 2012 è stato un anno molto duro, a causa della lunga e difficile crisi. Sempre il sondaggio di Confesercenti-Swg rileva che l’80% delle famiglie italiane è stato colpito dalla crisi economica, di cui l’86% è stato costretto a ridurre le spese. Inoltre, il 41% degli intervistati ha riscontrato non poche difficoltà nell’arrivare a fine mese: sia attingendo ai propri redditi personali, sia usufruendo di quelli familiari. Un altro dato indica che nel 2010 circa il 72% degli intervistati riusciva a coprire le spese per tutto il mese, mentre adesso questa percentuale è scesa al 59%. Altro dato allarmante riguarda coloro che riescono ad arrivare solo fino alla seconda settimana del mese: 23%, 5 punti percentuali in più rispetto a due anni fa. Salgono, poi, al 28% (+8%) coloro che a stento arrivano alla terza settimana.

Per quanto riguarda i nuclei familiari, l’80% del campione ha dichiarato che la propria famiglia, colpita dalla crisi, è stata costretta ad effettuare dei tagli: il 37% ha deciso di ridurre le spese, mentre il 21% ha tagliato sulle attività di svago. Si sono avuti, poi, anche problemi lavorativi per il 20% delle famiglie italiane: il 14% ha dichiarato di aver perso il posto di lavoro, mentre il restante 6% è finito in cassa integrazione. Il governo che verrà dovrà quindi dare delle risposte concrete al problema della disoccupazione: il 59% degli italiani, infatti, spera di ricevere rassicurazioni in merito, visto il diffuso sentimento di insicurezza per il futuro. Subito dopo il lavoro, gli italiani chiedono una minore pressione fiscale e un abbassamento dei costi della politica, il 23% per entrambi i casi.

Redazione

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