Monti contro i No Tav: “Vincere pulsioni istintive, ma devastanti”

Manifestazione No Tav (getty images)

Intervenendo all’inaugurazione della nuova stazione di Porta Susa, a Torino, il premier uscente Mario Monti è tornato sull’Alta Velocità tra Torino e Lione, attaccando il Movimento No Tav: “Occorre vincere le pulsioni istintive, però devastanti, che talvolta hanno bloccato la realizzazione di infrastrutture che sono importanti per il sistema dei trasporti e la competività del nostre Paese”.

Monti ha poi ricordato come la nuova stazione sia “il seme per il vertice italo-francese che si terrà in autunno che ci darà modo di misurare i progressi di quella grande opera che è la Torino-Lione”. Il premier, accolto dal sindaco Piero Fassino, dal presidente della Regione, Roberto Cota e dai ministri Elsa Fornero, Francesco Profumo e Renato Balduzzi, ha definito la nuova infrastruttura “opera fondamentale per Italia e per Torino. Opera di un paese che avanza e che non ha paura del nuovo”. Presente all’inaugurazione anche l’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti.

Il senatore a vita e premier uscente ha poi sottolineato quanto sia necessario “evitare di adottare politiche economiche che poi hanno reso necessario il ricorso a una tassazione eccessiva nociva per le imprese”, pur mantenendo intatta “una credibilità a livello europeo che permetta di mantenere basso il tasso d’interesse”.

Intanto, fuori dalla stazione ferroviaria, un centinaio di militanti No Tav ha provato a forzare il cordone di polizia, facendo scattare l’immediata reazione della polizia, che ha caricato i manifestanti disperdendoli lungo via Cernaia. Il bilancio provvisorio parla di un fermato e di un manifestante costretto a ricorrere alle cure sanitarie. All’esterno della stazione, ci sono stati anche presidi pacifici di un gruppo di tassisti, del nuovo movimento Fratelli d’Italia e della Lega Nord.

Il presidio No Tav era stato annunciato su uno dei siti di riferimento del Movimento con un breve comunicato in cui si leggeva, tra l’altro: “Non perdiamo l’occasione, non mandiamogliele a dire! Ribadiamo il nostro no a questa politica di tagli, no alla Torino Lione, no alla riforma del lavoro approvata dal governo Monti!”.

 

Redazione online