Movimento 5 Stelle, parte da Pistoia lo Tsunami Tour di Beppe Grillo

Beppe Grillo nei giorni della campagna per le regionali in Sicilia (Getty Images)

E’ partito oggi da Pistoia il tour elettorale del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che vedrà il comico genovese attraversare l’Italia toccando oltre cento città. Ancora una volta, Grillo è tornato a difendere il suo movimento, garante della democrazia, affermando di riempire “un vuoto e se non lo riempiamo noi, ci sono quelli che prendono i bastoni. Noi salviamo la democrazia in questo Paese” e aggiungendo: “Non ci hanno visto ancora arrabbiati sul serio”.

Nessuna volontà, da parte di Grillo, di affermare la propria candidatura a premier: “Non sono candidato premier. Basta con questi leader, non funziona più. Invece di un leader prendevi un Gps”. Poi un avvertimento nello stile del leader del Movimento 5 Stelle: “Se noi entreremo dentro il Parlamento, il Parlamento non sarà più lo stesso. Se noi entriamo lo apriamo come una scatola di sardine, vi faremo vedere tutti gli inciuci e inciucetti, vi faremo vedere chi gestirà l’acqua, i rifiuti, le multiutility, dove vanno i soldi, dove vanno gli appalti, vi faremo vedere tutto. E allora rubare sarà difficile, perché quando gli metti un riflettore lì il ladro diventa per bene”.

Diretto l’attacco a Silvio Berlusconi: “I leader hanno paura ad andare in piazza; non ci va nessuno perché hanno paura, e giustamente. Berlusconi ha detto che hanno tentato di ammazzarlo e gli hanno tirato una statuina”. Poi una sferzata nei confronti di Michele Santoro: “Vederlo che va ospite in una trasmissione di Berlusconi… Allora sei stupido? Allora vuoi gli ascolti, i soldi, gli sponsor?”. Grillo ha anche invitato a superare gli steccati ideologici: “Non state a fare i guardoni della politica, anch’io non votavo… Basta, destra e sinistra, noi siamo oltre, siamo per le idee, non per le ideologie”.

Sull’Imu, il leader del M5S è netto: “La prima casa è sacra. I soldi li porti non spendendo 2,2 miliardi per la Tav che non serve a niente; li recuperi dagli armamenti. La politica è semplice, lasciateci andare dentro con gente normale”. Grillo ha poi proseguito sull’argomento: “Deve andare via dal Parlamento questa gente che non ha eletto nessuno. Io ministro delle Finanze voglio una signora che ha tirato su tre figli. Voglio una signora che non ha fatto fallire la sua famiglia. Queste persone sanno cos’é l’economia, non i bocconiani”.

Infine l’attacco ai costi della politica e l’attacco a Napolitano: “I rimborsi elettorali non sono stati ancora dati, eppure vediamo manifesti di quattro metri, vuol dire che le banche anticipano i soldi dei rimborsi ai partiti politici e se tu vuoi un euro in prestito la banca non te lo dà. Allora, invece di prendere i soldi dal basso cominciamo a prenderli dall’alto, iniziamo a prenderli dal Presidente della Repubblica, che costa 240 milioni di euro l’anno”.

 

Redazione online