Casini a TgCom24: “Le nostre sono liste pulite, nessuna eccezione alla regola”

Pier Ferdinando Casini (Getty Images)

E’ un Pier Ferdinando Casini a tutto campo quello che si è presentato oggi negli studi del TgCom24 per parlare dell’attuale composizione politica e delle prospettive elettorali. Il leader dell’Udc ha tenuto innanzitutto a precisare che “non mi piace fare la stampella, non mi piace farlo e non lo farò mai. La mia storia politica è una storia di scomodità. Siamo stati in loggione con Prodi e Berlusconi, mentre altri erano seduti in poltrona”.

Ha aggiunto Casini: “Non sono stato la stampella di Berlusconi né di Monti. Poi non capisco perché Berlusconi accusi Monti di essere la stampella di Bersani”. Poi una precisazione: “Ci sono tre aree in competizione. Rispettiamo la democrazia perché i conti si fanno alla fine”, quindi vanno bene eventuali accordi anche con Vendola sulle riforme istituzionali, ma è prematuro parlarne. Sull’Imu, Casini si dice certo che si tratta di “una tassa da alleggerire”.

Ma quello che più importa precisare al leader dell’Udc nel suo intervento è l’operazione “liste pulite” da lui portata avanti: “Tra i due rischi di avere liste che potessero darci qualche imbarazzo o escludere ingiustamente qualcuno, abbiamo deciso che la strada migliore era la seconda. Che una persona come Enzo Carra, condannato a un anno in una fase drammatica della vita nazionale, quando tutti sanno che è un galantuomo, obiettivamente credo sia stata un’ingiustizia”.

Conclude Casini: “La regola non ha avuto eccezioni, come non ha avuto eccezione la regola delle tre legislature. Abbiamo privilegiato il merito. Non possiamo rischiare di fare dei torti all’inverso, perché il nepotismo del quale veniamo accusati non è un merito, ma non può essere nemmeno un demerito o uno svantaggio”.

 

Redazione online