“Impresentabili” nel Pdl: Cosentino sarebbe stato escluso dalle liste

Nicola Cosentino (Getty Images)

Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il deputato del Pdl campano Nicola Cosentino, al centro di alcune controverse inchieste sull’intreccio tra camorra e politica, non sarebbe tra i candidati al Parlamento nelle liste del principale partito di centrodestra. Ma contemporaneamente alla scelta di escludere l’ex sottosegretario, c’è un piccolo giallo che tiene banco in queste ore in Campania: sarebbero infatti scomparse le liste con le firme di chi aveva già accettato le candidature. Sarebbe dunque partita una corsa contro il tempo per regolarizzare le proprie posizioni perché il termine ultimo per la presentazione delle liste scade oggi alle 20.

Nel frattempo Marco Milanese, già consulente dell’ex ministro Tremonti e deputato del Pdl, ha rinunciato a candidarsi alle prossime elezioni, in seguito alle inchieste che lo hanno travolto. Non sembra invece disposto a fare un passo indietro Alfonso Papa, che ha affermato: “Mantengo ferma la mia candidatura, soprattutto alla luce delle ultime notizie riguardanti la conferma di quella di Cosentino e la rinuncia di Milanese, nonché per la battaglia tutta politica che sto facendo per un tema che riguarda i diritti civili degli ultimi, aspetti che colpiscono la carne viva delle persone e che sono oggetto della parte piu’ significativa dei messaggi che lo stesso Silvio Berlusconi sta lanciando in questa campagna elettorale”.

Papa, intervenendo alla trasmissione web KlausCondicio, condotta da Klaus Davi, ha inoltre affermato: “Io impresentabile secondo i sondaggi della Ghisleri? La politica è fatta di umanità non di numeri. Ho visitato 25 carceri in tutta Italia, incontrato migliaia di persone di cui la cosiddetta casta non si interessa affatto”. Sui cosiddetti “impresentabili” del Pdl è intervenuto oggi anche il leader di Sel, Nichi Vendola, che su Twitter ha scritto: “A sinistra vogliamo far sentire profumo di diritti sociali. A destra si sente ancora la puzza di camorra”.

Caos nel Pdl anche in Abruzzo, a causa della candidatura nelle liste regionali degli ex Idv Antonio Razzi e Domenico Scilipoti. Il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha minacciato le dimissioni e sembra che a questo punto Scilipoti verrà dirottato in Calabria. Stessa situazione in Liguria, dove secondo il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, la candidatura al Senato dell’ex direttore del Tg1, Augusto Minzolini, non è stata particolarmente gradita. Proprio l’ex giornalista, a margine dell’udienza del processo a suo carico per peculato, ha oggi dichiarato: “Per 30 anni ho seguito da giornalista le varie campagne elettorali e questa sarebbe stata la prima volta che non potevo dire la mia, mi sentivo come se qualcuno mi avesse messo un bavaglio”.

 

Redazione online