Ospedale San Raffaele: accordo azienda-sindacati, salvi 244 lavoratori

Ospedale San Raffaele (Getty Images)

Firmato all’alba, presso il ministero del Lavoro, l’accordo tra i sindacati e l’azienda proprietaria dell’ospedale San Raffaele di Milano per evitare il licenziamento di 244 lavoratori. A confermarlo è il coordinatore Rsu dei lavoratori del noto nosocomio milanese, Angelo Mulé.

“Si tratta di un’ipotesi di accordo che dovrà essere sottoposta a referendum questa settimana – ha spiegato Angelo Mulé – dall’assemblea dei lavoratori, e poi ratificata presso il Ministero entro il 31 gennaio”. Ecco cosa prevede l’accordo: revisione degli accordi sindacali pregressi, un piano di smaltimento ferie e il passaggio dal contratto della sanità pubblica a quello della sanità privata Aiop, con l’armonizzazione di alcuni istituti contrattuali come ad esempio i diritti di maternità, una riduzione salariale media del 9 per cento.

Soddisfazione è stata espressa da Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo Economico del Comune di Milano: “Siamo molto soddisfatti per l’accordo raggiunto all’alba di oggi per i lavoratori del San Raffaele; se, come è auspicabile, l’ipotesi di accordo verrà confermata dal referendum tra i lavoratori, saranno evitati 244 licenziamenti. In un momento economicamente difficile come quello che stiamo vivendo, l’accordo siglato a Roma tra sindacati e proprietà è davvero una buona notizia. In questi mesi abbiamo sempre agito affinché il confronto tra le parti non si interrompesse. Dopo il mancato accordo di dicembre e lo spostamento del confronto a Roma, con una lettera al Ministro Fornero, l’8 gennaio, avevamo auspicato la ripresa della trattativa per salvare i posti di lavoro e garantire il buon funzionamento dell’ospedale milanese”.

Soddisfatto anche Pierfrancesco Maiorino, che a Palazzo Marino ricopre il ruolo di assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute: “Siamo di fronte a una notizia positiva, dovuta in gran parte all’intelligenza delle parti e in particolare alla serietà mostrata dai lavoratori; un risultato che, in un periodo come questo, indica una buona strada concreta, che abbiamo fiducia che possa essere accettata dai lavoratori attraverso un esito positivo del referendum. Tutto ciò, ovviamente, non cancella le gigantesche responsabilità di coloro che hanno lasciato che negli anni la scommessa del San Raffaele degenerasse”.

 

Redazione online