Passera: Monti? Nella sua agenda non ci sono riforme radicali

Mario Monti e Corrado Passera (Getty Images)

Due giorni fa, aprendo ufficialmente la sua campagna elettorale a Bergamo, il premier uscente Mario Monti aveva dichiarato che “l’Italia non ha bisogno di moderazione, ma di riforme radicali“.

Proprio su questo punto, però, è arrivata a Monti la risposta del suo ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, che non ha risparmiato critiche al programma politico del Professore.

Ospite questa mattina di “Omnibus La7”, Passera ha detto che “per ora di cose radicali non ce ne sono tante” nell’agenda Monti. Per il ministro, invece, “c’era bisogno di qualcosa di radicalmente nuovo”. La “Scelta Civica” di Monti è un “progetto con persone in gamba – ha precisato Passera -, ma non è quello che mi sarebbe piaciuto fare. Non avevo chiesto ruoli e funzioni – ha aggiunto -. L’unica condizione era che fosse una cosa nuova“.

Passera ha poi criticato anche gli attacchi di Monti alla Cgil. “In quasi tutti i casi, secondo la mia esperienza, con la Cgil si è potuto trovare accordi – ha spiegato il ministro -. Non considero la presenza della Cgil un ostacolo alla collaborazione. Bisogna trovare più le cose che uniscono per le riforme che bisogna fare“.

“Auspico da parte delle forze responsabili il superamento delle differenze per lavorare alle riforme forti di questo paese ha bisogno”, ha aggiunto Passera: “Sono necessarie maggioranze molto forti per reggere il Paese e bisogna dunque passare attraverso collaborazioni, chiunque vinca”.

Redazione

Con direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan