Voto Erasmus, al vaglio del governo decreto ad hoc o rimborso integrale del biglietto

Il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri (Photo GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Secondo l’AdnKronos, al vaglio del Consiglio dei Ministri convocato per le 16.30 di oggi ci sarebbero due ipotesi: la prima prevede un decreto per consentire il voto agli studenti Erasmus e a tutti gli italiani momentaneamente all’estero, quindi non iscritti all’Aire, il registro degli italiani residenti all’estero da almeno un anno, oppure il rimborso del biglietto aereo per tornare in Italia.

Intanto, il ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri, ha precisato che l’esecutivo “farà tutto il possibile” per far votare gli studenti italiani che stanno facendo l’Erasmus all’estero. Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, da parte sua, ha auspicato che si trovino le modalità tecniche per far votare gli studenti.

Tutte le forze politiche sembrano concordi nel ritenere prioritaria la soluzione della questione. Silvio Lai, capolista al Senato del Pd in Sardegna chiarisce: “Sono circa 1000 i potenziali giovani studenti sardi impegnati all’estero nei progetti Erasmus, Globus e Ulisse che rischiano di non poter votare alle prossime elezioni. In tempi di disincanto verso la politica non possiamo permetterci di non dare risposta alla rabbia e alla frustrazione di migliaia di giovani che vivono temporaneamente in altri paesi europei e non potranno esercitare il voto neanche per corrispondenza”.

Secondo un’altra candidata del Pd, stavolta nel Lazio, Maria Spilabotte, “la Presidenza del Consiglio sembra aver compreso la portata, sostanziale e simbolica, della questione del voto degli studenti Erasmus, tant’è che essa sarà affrontata dal Consiglio dei Ministri”. Ritiene “necessario un intervento immediato per garantire ai 25 mila studenti italiani Erasmus di poter esercitare il proprio diritto costituzionale al voto. Lo strumento del decreto legge sarebbe il più efficace per sanare questo vulnus” anche Virgilio Falco, portavoce nazionale di StudiCentro, l’organizzazione studentesca dell’UDC, che sottolinea: “La procedura per votare all’estero per questi cittadini sarebbe a dir poco inconcepibile: bisogna avere una residenza stabile fuori dall’Italia almeno per un anno ed è richiesta una iscrizione ad una speciale anagrafe entro il 31 dicembre 2012 . Considerando che il periodo Erasmus dura al massimo 12 mesi, si limita di fatto il diritto di voto”.

 

Redazione online