Corona giunto a Malpensa, verrà incarcerato a Busto Arsizio

Corona in manette a Lisbona (Getty Images)

L’aereo proveniente da Lisbona, con a bordo Fabrizio Corona, è atterrato intorno alle 17.20 al terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa. Ad attenderlo sulla pista, ci sarebbero stati 400 giornalisti e 21 troupe televisive. Il fotografo dei vip torna dunque in Italia, dopo una latitanza lampo di quattro giorni, conclusasi con l’arresto nella capitale portoghese di mercoledì scorso.

A Corona, giunto nello scalo varesino scortato da due agenti della Squadra Mobile di Milano e da personale dell’Interpol, gli investigatori del commissariato Garibaldi-Venezia stanno notificando un provvedimento restrittivo di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale di Torino per un totale di sette anni e dieci mesi complessivi. Il trasferimento nel carcere di Busto Arsizio, il più vicino all’aereoporto milanese, avverrà immediatamente dopo l’espletamento delle formule di rito.

Ieri Fabrizio Corona, intervistato dal settimanale Oggi, ha dichiarato: “Prima pensavo di restare in Portogallo, ma ho cambiato idea, ho deciso di tornare in Italia. Le prigioni italiane non mi fanno più paura. Sono fuggito in preda a un attacco di panico”. Il fotografo dei vip ha ricostruito anche alcuni particolari legati agli ultimi giorni, quelli della fuga e dell’arresto a Lisbona: “Sono cinque giorni che non dormo e che non mangio. Sono stato trattato malissimo, ho dormito in una cella gelida, per terra, con la finestra aperta. La mia fuga non era preordinata. Sono venuto qui in Portogallo perché cercavo un Paese dove la giustizia fosse seria”. Ha concluso Corona: “Comunque non sono morto, anche dalla prigione continuerò la mia battaglia”.

Intanto, arriva in queste ore la provocazione di Giacomo Chiappori, primo cittadino di Diano Marina, in provincia di Imperia: “Se Fabrizio Corona dovrà scontare la sua pena in lavori socialmente utili, Diano Marina sarà felice di accoglierlo e di dargli l’opportunità di recuperare il suo debito nei confronti della società”. Ha aggiunto Chiappori: “Non condivido nulla di ciò che Corona ha fatto e per cui è stato condannato ma vorrei dirgli che se lo mandano da noi sarà meglio che andare in vacanza in Portogallo”.

 

Redazione online