Egitto: tanti feriti a piazza Tahrir a due anni dalla Rivoluzione

Proteste contro il presidente Morsi in Egitto (GIANLUIGI GUERCIA/AFP/Getty Images)

A due anni esatti dalle sommosse di piazza Tahrir con le quali gli egiziani hanno destituito il dittatore Hosni Mubarak, oggi i cittadini de Il Cairo e non solo sono tornati per le strade della loro città ed hanno commemorato quanto accaduto nella storia recente del Paese attualizzando la questione in relazione alle vicende politiche degli ultimi tempi.

La cerimonia prevista per oggi si è quindi trasformata in ulteriore momento di protesta durante il quale migliaia di egiziani hanno contestato Mohamed Morsi e la sua presidenza. Radunatisi in piazza Tahrir, i manifestanti hanno inveito contro i governanti ed sono iniziati violenti scontri con le forze dell’ordine.

Secondo quanto riportano le agenzie di stampa internazionale, sarebbero almeno 29 i civili rimasti feriti nel corso delle ultime 12 ore. Molti di loro hanno riportato tagli, fratture ossee e traumi da proiettile. Anche tra gli agenti si sono registrati feriti: almeno 6 tra questi sarebbero rimasti contusi nel corso dei tafferugli.

Non si è quindi esaurita, a 24 mesi dalla caduta della dittatura, la carica rivoluzionaria degli egiziani, costretti a fare i conti con un sistema politico che, anche concluso il periodo della tirannia, sembra voler conservare tratti autoritari e ben poco inclini ai principi della democrazia.

 

Redazione online