Santanché a “La Zanzara”: “Meglio Cosentino di Ingroia, che mi fa schifo”

Daniela Santanché (Getty Images)

Torna a far parlare di sé la parlamentare del Pdl, Daniela Santanché, ospite oggi del programma radiofonico La Zanzara, nel corso del quale ha subito lanciato il primo affondo al leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, “rappresentazione classica della malagiustizia, lui non era super partes, era un arbitro che voleva diventare giocatore, uccidendolo per prenderne il posto”.

Ha aggiunto la Santanché: “Sono nata garantista e morirò garantista, è stato brutto cedere al circo mediatico giudiziario ed escludere Cosentino. Sappiano benissimo Ingroia da che parte sta, quello della sinistra giustizialista. Ha portato avanti un’inchiesta sui rapporti tra Forza Italia e la mafia. Mi fa schifo vederlo in Parlamento. Vogliono ammazzare gli avversari politici e hanno un’arma peggio della pistola, che è la sentenza politica”.

“Ingroia solo tre mesi fa stava interrogando Berlusconi, adesso si candida contro Berlusconi. Sono uguali lui e Cosentino perché nessuno ha sentenze passate in giudicato. A me sta proprio sulle p…” – ha attaccato la parlamentare pidiellina – “Con lui avrei difficoltà a sedermi affianco in Parlamento. Capisco il presidente Berlusconi che ha fatto la scelta dolorosa di escludere Cosentino, ma io sinceramente non l’avrei fatto. Quante volte ho visto gente togliersi la vita per questo tipo di teoremi giudiziari”

“Sui giornali mancava che mettessero la foto di Cosentino con la taglia e scritto Wanted, è veramente vergognoso”, ha concluso la Santanché.

 

Redazione online