Giovanardi rivede lo sterminio dei gay da parte dei nazisti

Carlo Giovanardi e Silvio Berlusconi (getty images)

Oltre alle parole di Berlusconi, il quale oggi, nella giornata della memoria, ha ricordato le responsabilità del regime fascista dicendo che Benito Mussolini, non fosse altro che per le leggi razziali, ha fatto bene per il Paese, fanno discutere anche le affermazioni del parlamentare Carlo Giovanardi.

Secondo il politico, da sempre impegnato in battaglie improntate da uno spiccato conservatorismo cattolico, non sarebbe opportuno parlare di un “olocausto” con riferimento allo sterminio perpetrato dai nazisti nei confronti degli omosessuali. Le dichiarazioni fatte da Giovanardi sull’argomento sono andate in onda nel corso della trasmissione di Klaus Davi, KlausCondicio, e sono queste: “La parola Olocausto non può essere usata per i gay. Per un semplice motivo: la parola Olocausto può essere usata solo ed esclusivamente per quel progetto criminale di cancellare dalla faccia della terra milioni e milioni di persone, sulla base soltanto del fatto che fossero ebrei. Che poi i nazisti abbiano perseguitato gli zingari, gli handicappati, gli omosessuali, ma attenzione, solo una fattispecie di omosessuali, perché ormai è dimostrato che una buona parte della dirigenza nazista e della SA erano omosessuali, compreso Hesse, facevano una differenziazione fra i comportamenti, gli atteggiamenti. Che siano stati perseguitati gli omosessuali, assolutamente sì, come purtroppo il nazismo perseguitò, gli zingari, le minoranze, gli handicappati, i subumani come li chiamavano loro”.

 

Redazione online