Django Unchained: gli attivisti per i diritti civili contro le action figures

Il regista Quentin Tarantino con il cast di Django Unchained (Getty Images)

Fanno discutere le action figures, ossia i modellini in azione che si richiamano a personaggi di film o serie televisive, dell’ultimo film di Quentin Tarantino, Django Unchained. Ad alimentare la polemica, diversi gruppi di attivisti per i diritti civili tra cui il National Action Network del reverendo Al Sharpton e la Project Islamic Hope, secondo i quali la riproduzione in scala di negrieri e schiavi sarebbe indegna.

A riferirlo il portale Cineblog, che riporta le parole di Najee Ali del Project Islamic Hope: “Questi giocattoli sono schiaffi dati ai nostri antenati. Siamo scioccati, riteniamo che banalizzino gli orrori della schiavitù”. A nulla sono valse le assicurazione della Neca Toys rispetto al fatto che le action figures siano destinate a un pubblico sopra i 17 anni e che oggetti del genere vengono acquistati solitamente per collezionismo e non per giocarci. Alla fine la casa di produzione cinematografica Weinstein Company ha ceduto alle pressioni, chiedendo il ritiro del prodotto dal mercato.

Ovviamente, è partita subito la caccia sul popolare sito di ecommerce Ebay per acquistare all’asta a prezzi altissimi i mille pezzi già disponibili per la vendita, ma in questi giorni il portale ha comunicato ai propri venditori la rimozione dal sito di dei modellini: “Dal momento che il produttore di questo prodotto ha interrotto la vendita dell’oggetto a causa della sua natura potenzialmente offensiva, questo non ne permette la vendita su eBay…Questi [giocattoli] sono stati rimossi perchè violavano la nostra politica riguardo a materiale offensivo”.

Continua intanto a sbancare il botteghino anche in Italia la pellicola del maestro del pulp Quentin Tarantino, che nella scorsa settimana ha incassato altri 2.529.148 euro che portano a 7.285.050 euro l’incasso complessivo, resistendo all’assalto di Lincoln e Flight, film di due tra i più grandi registi al mondo, Steven Spielberg e Robert Zemeckis.

 

Redazione online