Diritti umani: Human Rights Watch attacca l’Unione Europea

bambini di etnia rom costretti a lasciare un insediamento (Getty Images)

L’organizzazione Human Rights Watch ha diffuso oggi il consueto rapporto annuale sul rispetto dei diritti umani nel mondo, nel quale accusa l’Unione Europea di non essere riuscita “a mantenere i principi contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione”, soprattutto nel caso di ”rom, immigrati e richiedenti asilo”. Molto dura anche la critica alla Russia di Putin: “Nel 2012 le autorità russe hanno scatenato la repressione su più vasta scala contro la società civile dell’intera storia post-sovietica”.

Nelle 665 pagine del rapporto, si presta grande attenzione ai mutamenti seguiti alla Primavera Araba. “Le incertezze della libertà non sono un buon motivo per tornare alla prevedibilità forzata di un regime autoritario” – ha affermato Kenneth Roth, direttore esecutivo di Human Rights Watch – “Il proseguio del percorso può essere insidioso, ma l’alternativa è quella di consegnare interi paesi ad un triste futuro di oppressione”.

“Nel Medio Oriente, i nuovi leader dovranno dimostrare una determinazione di principio, se vorranno migliorare i diritti umani in territori resistenti  al cambiamento democratico” –  ha detto ancora Roth – “E per far ciò avranno bisogno di sostegno coerente e costante da parte degli Stati esteri più influenti”.

Hrw critica anche, attraverso degli approfondimenti, alcune scelte di natura neoliberista, esprimendo la necessità di disciplinare le operazioni di mercato in tutto il mondo, soprattutto in un’epoca di globalizzazione, per proteggere i diritti dei lavoratori e delle persone danneggiate dalle operazioni aziendali. Si afferma poi che nella risposta alle crisi ambientali, i governi e gli altri spesso si concentrano sul danno alla natura, trascurando l’impatto sui diritti umani. Infine, si punta l’indice contro il cosiddetto relativismo culturale, usato per negare alle donne e alle minoranze diritti umani che dovrebbero essere universali.

Nei giorni scorsi, l’ong aveva criticato l’Italia in un rapporto intitolato “Le riconsegne sommarie dall’Italia alla Grecia dei minori stranieri non accompagnati e degli adulti richiedenti asilo”.

 

Redazione online