Diritto al voto per le donne: 68 anni fa il regio decreto che lo introdusse in Italia

Donna al voto negli anni Quaranta (Getty Images)

Era il primo febbraio 1945, quando Umberto di Savoia, re d’Italia, firmò il Decreto luogotenenziale n. 23 con il quale il Consiglio dei Ministri, presieduto da Ivanoe Bonomi riconosceva il voto femminile.

Ciò che rese ancora più straordinaria quella votazione, in pieno clima di guerra civile, fu che questa avvenne su proposta dei due maggiori esponenti del Pci e della Democrazia Cristiana, Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi.

Le prime occasioni di voto a suffragio universale aperto anche alla popolazione femminile furono poi le elezioni amministrative fra il marzo e l’aprile del 1946 e subito dopo, il 2 giugno 1946, quando si svolse il referendum istituzionale per scegliere tra Monarchia o Repubblica, che segnò un passo importantissimo verso la definitiva democratizzazione del Paese.

 

Redazione online