Garfagnana: paura per nuove scosse. Ingv: “potrebbero continuare”

Sismografo (getty images)

Tutta la regione della Garfagnana e i stato di allarme per via dello sciame sismico che sta interessando il territorio. Nel corso della notte appena passata un’altra scossa di entità rilevante (3.0 gradi) è stata registrata dai sismografi e, dopo il terremoto di magnitudo 4.8 del 25 gennaio scorso, la gente ha cominciato a preoccuparsi.

Si è preoccupato anche il presidente della provincia di Lucca, Stefano Baccelli, il quale non ha voluto rischiare e, congiuntamente alle autorità comunali, ha invitato i cittadini a dormire fuori casa e a sfruttare alcuni luoghi appositamente allestiti. Ad abbandonare per la notte la propria abitazione sono stati soprattutto coloro che  vivono in luoghi poco raggiungibili, in case di campagna o di vecchia costruzione.

Intanto, l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato incaricato di studiare il fenomeno attualmente in corso in Garfagnana e di fare previsioni su possibili sviluppi o pericoli. Secondo il parere degli esperti è possibile che nel corso delle prossime ore e dei prossimi giorni si ripropongano scosse nella zona. La località più vicina al luogo preciso dell’epicentro di queste scosse è Castelnuovo Garfagnana. Si tratta esattamente della stessa località dalla quale nel 1985, quando la Garfagnana fu colpita da un altro terremoto, propagarono le vibrazioni sismiche.

Sempre nel 1985, durante gli eventi del terremoto, almeno 100.000 persone erano state fatte allontanare dalle proprie case per evitare che si registrassero ferimenti o decessi.

Redazione online