Berlusconi a La7: “D’accordo col condono fiscale”

Silvio Berlusconi (Getty Images)

“Sarei assolutamente d’accordo nel fare il condono fiscale. Sono sempre stato avversato in questo dalla sinistra”, queste le parole di Silvio Berlusconi a La 7, nel corso della trasmissione L’aria che tira. Ha aggiunto l’ex premier: “Del condono c’é assolutamente bisogno. Se avrò la maggioranza verrà fatto”.

Berlusconi ha poi precisato che, a suo avviso, un accordo fiscale con la Svizzera rappresenta una forma di condono, spiegando: “Ebbi contatti con la Federazione svizzera, e mi garantirono la loro volontà che poi tradussero in pratica con altri paesi come la Germania; sarei sorpreso se cambiassero la loro posizione. Chi ha capitali in Svizzera paga una tantum ma poi ha la certezza delsegreto, ma non sarebbe un regalo agli evasori”.

Non si sono fatte attendere le reazioni a questa nuova sortita elettorale dell’ex premier. Per il leader di Fli, Gianfranco Fini, “Berlusconi ammicca agli evasori”. Duro anche il commento di Anna Finocchiaro, del Partito Democratico: “Mi chiedo fino a quando gli italiani dovranno sopportare le devastanti bugie del Cavaliere. Dopo che il suo Governo ha portato l’Italia vicina al fallimento, ieri abbiamo ascoltato da Berlusconi la proposta di un vero e proprio voto di scambio. Oggi, nel continuo rovesciamento della realtà, il Cavaliere ha parlato, tra le tante cose, della caduta del suo Governo come il frutto di un colpo di stato e dell’ipotesi di un condono tombale. Nel magico mondo di Berlusconi, le sue responsabilità e le sue incapacità spariscono sempre di fronte alle sue pericolose promesse”.

Intanto, intervistato dal quotidiano La Stampa, anche Enrico Letta tuona: “Berlusconi è l’uomo che ha fatto quasi fallire l’Italia e ora si ripropone, rovesciando la verità e facendo promesse irrealizzabili per il futuro. Contando sul fatto che, ogni tanto, gli italiani hanno la memoria corta”. Per l’esponente del Pd, “Berlusconi non dice come si devono e si possono coprire gli 8 miliardi di euro che fanno parte dell’altra promessa, quella di far restare in Lombardia il 75% delle tasse dei lombardi? Ai non lombardi quella promessa costa 8 miliardi che nessuno ci ha spiegato come coprire. E per restare all’ultima promessa di Berlusconi: l’eventuale operazione da definire con la Svizzera non è altro che una ‘una tantum’. Non è certo un Bancomat. E le previsioni di entrate per i prossimi anni? Nulla. Con un giocoliere come Berlusconi, quasi non vale la pena mettersi a ragionare seriamente”.

 

Redazione online