Rita Carlini a 360°: dal Maurizio Costanzo Show ai film di Pupi Avati. L’attrice si racconta…

 

E’ stato un grande piacere intervistare un’ attrice come Rita Carlini. Simpatica, dinamica e molto bella, con la sua grande semplicità ci ha trascinati in questa bellissima e lunga chiacchierata che ci ha fatto conoscere a 360° tutta la sua carriera professionale e non solo. Riminese, molto legata a Pupi Avati (lo chiama sempre Maestro) e alla sue prime esperienze al Maurizio Costanzo Show, noi di Direttanews abbiamo deciso di intervistarla per farci raccontare  tutto di lei

 

Cara Rita, lieti di ospitarti su Direttanews. Ripercorriamo un pò la tua carriera. Sei partita come valletta al Maurizio Costanzo Show. 6 anni nel famosa trasmissione.  Che ricordi hai di quell’esperienza? Raccontaci un aneddoto di quegli anni..

Il Maurizio Costanzo Show fu un’esperienza straordinaria, perche’ si puo’ dire che per me tutto comincio’ da li’! Seguivo spesso, con mia madre, sin da bambina, la trasmissione. restavamo sveglie fino a tarda notte perchè le intriganti interviste del mitico Maurizio Costanzo ci affascinavano molto!  Su consiglio di alcuni amici inviai una lunga lettera e alcune mie foto alla redazionesenza crederci troppo, ma mi contattarono quasi subito invitandomi per ben 30 volte!  Il personaggio eccentrico e stralunato che si era venuto a creare, spesso involontariamente, riscuoteva le simpatie del pubblico! Lo ricordo come un periodo molto freneticoe ricco di tutte quelle emozioni adrenaliniche determinate anche da incontri artistici su quel palco che mai avrei anche solo sperato di avere in altri ambiti.

Come mai a un certo punto hai deciso di fare l’attrice? Era quello il tuo obiettivo principale?

Ho sempre pensato al Cinema sin da bambina; ho sempre cercato le emozioni della vita sulla pellicola e nelle immagini fotografiche, nelle numerose biografie di artistii immensi! Facevo piano bar, la modella e studiavo con Beatrice Bracco e Marcel Marceau, ma spesso era tutto incerto e non potevo contare sull’aiutodi nessuno, ma ero sempre animata da un entusiasmo a tratti da folle sognatrice!
Poi il caso volle che nell’unica puntata del “Costanzo Show” in cui ero vestita con un abito che mi copriva dalla testa ai piedi stile primo Novecento, il geniale produttore Antonio Avati mi noto’ e mi propose a Pupi Avati per il ruolo della sartina ne “Il Testimone Dello Sposo”, con Diego Abatantuono e Ines Sastre; pellicola che fu anche candidata agli Oscar per i costumi.

 

Tanto teatro e tanti film. Cosa ti piace fare di più?

Partecipo sempre con grande passione a lavori cinematografici, teatrali e anche alla fiction perche’ riesce in tempi rapidi ad arrivare al grande pubblico! Infatti anni fa presi parte come co-protagonista all’undicesimo episodio di Don Matteo con Terence Hill, e altre produzionisia nel circuito Rai che Mediaset. Ci tengo a dire che nell’ambito lavorativo per me è fondamentale, prima di ogni altra cosa, la correttezza e la serietà professionale e umana!

Nel 1997 hai iniziato il tuo sodalizio con Pupi Avati. Tanti film con il regista emiliano. Da dove nasce questa bella intesa? Pregi e difetti del regista Avati

Se sono attrice devo ringraziare Maurizio Costanzo che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere e Pupi e Antonio Avati che per primi hanno avuto fiducia in me, regalandomi ruoli stupendi in film indimenticabili presentati a prestigiosi Festivals e spesso distribuiti anche all’estero. Mi fa molto piacere constatare che, in particolar modo “Il Cuore Altrove“, “Il Papa’ Di Giovanna” e “Il Cuore Grande Delle Ragazze”  vengano trasmessi così spesso in televisione lasciandomi ogni volta un’emozione nuova e diversa! Il Maestro Pupi Avati ha tanti pregi: primo fra tutti oltre al dono di creare capolavori, la capacità di capire le persone nel profondo della loro autenticità, anche solo guardandoti negli occhi! Ti toglie ogni orpello, vede le tante sfumature della tua vera natura e le rende funzionali per il ruolo che ha deciso di affidarti! Poi ha una cultura immensa in ogni ambito ma è talmente intelligente che la rende semplice, comprensibile a tutti e  ha un entusiasmo, un senso dell’humor, una forza che in genere si ha cosi’ intensa da fanciulli quando tutto e’ da scoprire e  la vita e’ gioiosa e sognante in ogni cosa che si fa! I difetti? Beh se cosi’ si puo’ considerare e’ che quando lavoro per Lui, pur essendo iper-attiva di natura, spesso non riesco a stare dietro al Suo ritmo da stakanovista!!

Il papà di Giovanna è un film straordinario con grandi interpreti che ha avuto pareri positivi da parte della critica. Quale è stato secondo te il segreto di questo grande successo?

Il Papa’ di Giovanna, oltre ad un cast eccezionale (Silvio Orlando vinse la Coppa Volpi al Festival di Venezia 2008)  ha avuto un cosi’ positivo riscontro perche’ secondo me il dramma della storia non e’ mai disgiunto dalla poeticita’ dei piccoli accadimenti quotidiani! C’e’ sempre una vena lirica che  distingue il Cinema Avatiano fatto di garbo e semplicità che racconta cio’ che il Maestro Pupi Avati conosce e ha vissuto in prima persona e nei raccontio a Lui tramandati!

 

Il cuore grande delle ragazze ti ha visto co-protagonista insieme ad altre donne. Come è stato lavorare insieme a un cast quasi totalmente femminile?

L’esperienza da co-protagonista nel commovente quanto divertente “Il Cuore Grande delle Ragazze” in  concorso al Festival del Cinema di Roma 2011, mi ha dato la possibilità  di conoscere colleghe di notevole spessore! Con Micaela Ramazzotti, Erika Blanc, Sydne Rome, Manuela Morabito, Stefania Barca e altre ho instaurato una grande empatia e complicità sia mentre lavoravamo che fuori dal set, circondate dalle seducenti bellezze paesaggistiche di Fermo nelle Marche! La protagonista femminile Micaela Ramazzotti (mia sorella nel film) è stata una piacevole sorpresa anche come persona per la sua dolcezza e semplicità! Quante risate ci ha fatto fare il protagonista maschile Cesare Cremonini; lui è veramente come il testo delle sue canzoni leggere e ironiche ma anche profonde e ricche di delicatezza , qualità che ti sorprendono sempre!!

 

Con quale attore o regista ti piacerebbe lavorare?    

Fossero ancora tra noi ti direi che mi piacerebbe lavorare con Pietro Germi, Vittorio De Sica, Federico Fellini, Billy Wilder, Alfred Hitchcock . Amo molto il cinema di Aki Kaurismaki , Alexander Aja, i fratelli Coen, Michael Haneke. Tra gli italiani a parte il grande Pupi Avati, te ne posso citare  alcuni: Antonio Albanese , Matteo Garrone, Carlo Verdone, Cristian De Sica anche se mi attrae molto anche la regia sperimentale a cui partecipo sempre con entusiasmo se il ruolo che mi viene proposto risulta essere stimolante e comunque profondo nella sua essenza!

Cosa ti aspetti dal tuo futuro lavorativo? I tuoi progetti?

Dal futuro lavorativo mi aspetto di poter continuare ad avere la possibiltà di esprimere almeno una parte delle tante emozioni intense che sento di avere nel mio cuore! Tra i miei progetti la partecipazione alla quarta puntata della fiction “Un Matrimonio” di Pupi Avati prossimamente su Rai Uno , l’uscita del film horror “The Pyramid” di Alex Visani e “Bianco”  film drammatico di Roberto di Vito distribuito online dalla Cecchi Gori e in vendita in tutte le librerie Feltrinelli e Mondadori.

Grazie Rita per la tua grande disponibilità e per la bella chiacchierata

Un caloroso abbraccio a te Michele e a tutti i lettori di Diretta News!!!

Michele D’Agostino per Direttanews