Unioni civili: l’apertura di Gianfranco Fini

Gianfranco Fini (getty images)

E’ arrivata oggi da parte di Gianfranco Fini un’apertura nei confronti dei diritti civili per gli omosessuali e, in particolare per le unioni civili tra gay e lesbiche. Sembra che quanto sta accadendo in Gran Bretagna, dove la legge che istituirà la pratica del matrimonio tra omosessuali entrerà in vigore entro breve, stia influenzando anche il contesto italiano e, dopo l’invito alla tutela dei gay e delle lesbiche giunto da parte del ministro del Vaticano alla Famiglia, ora pure Fini, candidato con una coalizione centrista e tradizionalista alle elezioni politiche, ha voluto stimolare sulla questione.

“Ritengo maturo per l’Italia l’approvazione di una legge che riconosca i diritti e i doveri delle unioni stabili, delle unioni di fatto, di coloro che a prescindere dal sesso convivono al di fuori di un vincolo matrimoniale”, ha detto il presidente della Camera. Il suo discorso, soprattutto perché giunto dopo l’apertura di Bersani a Monti, vuole essere anche un riferimento indiretto a Nichi Vendola e alle numerose osservazioni da lui fatte sull’argomento dell’omosessualità e delle unioni civili.

 

Redazione online