Monti in Veneto parla di federalismo e impresa

Mario Monti (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

E’ intervenuto ieri sera in Veneto, mentre Pier Luigi Bersani da Berlino ritornava ad un atteggiamento di apertura nei suoi confronti, il premier dimissionario Mario Monti. Nel corso della conferenza tenuta a Padova presso il centro per congressi intitolato a Papa Luciani, il Professore ha continuato la sua campagna elettorale ed ha affrontato tematiche come quella del federalismo, del leghismo e dell’imprenditoria, tutte questioni molto care agli abitanti del nord-est italiano.

“Nel mio programma esiste un capitolo dedicato all’autonomia responsabile che non voglio anticipare, ma che è certo cosa ben diversa dal federalismo propagandato dalla Lega Nord in questi anni”, ha detto Monti in un attacco mirato contro il leghismo ribadendo il suo auspicio per un modello statale centralizzato. Secondo l’ex rettore della Bocconi, infatti il sistema federalista proposto negli ultimi anni non sarebbe funzionale e “non è possibile politiche chiave per il Paese come le infrastrutture, l’energia, i trasporti ed anche il turismo, siano così parcellizzate”.

Per quanto riguarda la questione dell’imprenditoria, da sempre campo fertile in Veneto e in tutto il nord-est, Monti ha spiegato che tra le sue intenzioni c’è quella di agire ed ha annunciato che intende ridurre il peso delle imposte per agevolare la libertà d’impresa: “va recuperato un gap infrastrutturale che vede oggi questa terra fortemente penalizzata, si deve incidere sulla semplificazione e sulla burocrazia, quindi, senza gridare a provvedimenti miracolistici, penso che sarà possibile ridurre l’Imu sulla prima casa già dal 2013, con detrazioni per i figli a carico ed i disabili (sicuramente non si potrà restituire quella già pagata nel 2012), e mettere mano progressivamente all’Irpef e all’Irap. Sono fiducioso che si possa non aumentare ulteriormente l’Iva mentre escludo categoricamente qualunque forma di patrimoniale. Tutto ciò, ovviamente, senza far saltare gli equilibri di finanza pubblica”.

Per quanto riguarda le alleanze post-elettorali, Monti ha spiegato che da parte sua non ci sono reticenze né nei confronti del centrodestra, né nei confronti del centrosinistra. A patto però che questi due schieramenti si dimostrino propensi a lavorare su tematiche come la giustizia e la flexsecurity”.

 

Redazione online