Tumori: una corretta alimentazione riduce il rischio del 30%

l'aglio è considerato cibo che previene il cancro (Getty Images)

Il cancro si combatte (anche) mangiando bene: questo è il sunto di un lungo articolo apparso oggi sul portale della rivista Ok Salute, della quale è consulente scientifico il professor Umberto Veronesi, già ministro della Sanità e direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia.

Secondo l’articolo, “il 30% dei casi di cancro, infatti, potrebbe essere evitata seguendo una dieta corretta e ricca di cibi anticancro”. Innanzitutto aglio e cipolla, che “possono frenare lo sviluppo del cancro, in particolare all’esofago, allo stomaco e al colon”. Poi le alghe, alimento molto utilizzato tra diverse popolazioni dell’Estremo Oriente dove l’incidenza tumorale è molto bassa.

Simbolo per eccellenza dell’alimento antitumorale sono le arance, che dimezzerebbero il rischio di tumore. Elementi fondamentale sono anche cavoli, broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, verze, rape e ravanelli, tutti alimenti appartenenti alla famiglia delle crucifere e che avrebbero benefici nel prevenire il cancro alla vescica. I carciofi hanno invece benefici nei confronti del cancro al fegato.

I carotenoidi “sono in grado di proteggere dal carcinoma mammario”, ma anche, secondo quanto rivela uno studio danese di “prevenire il tumore al colon”. Utili per prevenire il tumore al colon anche i cereali. A sorpresa, nella lista si inserisce il cioccolato fondente. Lo studio di un gruppo di ricercatori delle università di Ottawa, in Canada, e di Aberdeen, in Scozia inserisce nella lista il finocchio.

I funghi contengono il lentinano “che esercita un’azione stimolante sul sistema immunitario”. Previene il cancro alla prostata il melograno. Fondamentale è l’omega3, contenuto nel pesce e nei semi di lino. Le piante aromatiche rallenterebbero “il processo di angiogenesi, cioè la creazione di nuovi vasi sanguigni indotta dal tumore per favorire la propria crescita”.

I piselli, come altri legumi, inibiscono “un enzima (fosfoinositide 3-chinasi) coinvolto nella crescita dei tumori”, inoltre secondo uno studio inglese contribuiscono a prevenire alcuni tipi di cancro come quelli alle ovaie e ai polmoni. Molti sono gli studi che dimostrano il ruolo del licopene, contenuto nei pomodori, nei confronti del cancro alla prostata. Diversi studi epidemiologici, invece, mettono in rapporto il ridotto numero di alcuni casi di cancro tra le popolazioni asiatiche con il consumo di soia.

Fondamentale il tè verde, che “pare prevenga la sua genesi e ostacoli la formazione dei vasi che lo alimentano”. L’uvetta sultanina aiuta a ridurre la presenza di citochine infiammatorie nel sangue. Infine, lo yogurt e il latte, se consumati regolarmente, abbassano del 78% il rischio di essere colpiti dal cancro al fegato: questo il risultato di uno studio dell’Istituto nazionale tumori di Aviano.

 

Redazione online