Berlusconi in Veneto: “Restituiremo l’Imu entro maggio”

Silvio Berlusconi (Getty Images)

Prosegue senza sosta la campagna elettorale di Silvio Berlusconi, stamattina a Campodarsego, in provincia di Padova, per un comizio elettorale. L’ex premier ha ribadito la propria intenzione di restituire l’Imu sulla prima casa pagata nel 2012 come “atto di scuse dello Stato verso i cittadini”.

“Intendiamo ridare entro il mese di maggio quanto le famiglie hanno versato allo Stato per l’Imu, perché la casa per noi è sacra, è il pilastro su cui la famiglia ha diritto di poggiare il proprio futuro” – ha detto Berlusconi, aggiungendo: “Noi vogliamo uno Stato amico dei cittadini, non come la sinistra che lo vuole ostile”.

L’incontro con elettori e imprenditori padovani si è tenuto alla Maschio Gaspardo, azienda metalmeccanica produttrice di attrezzature agricole, da dove il capo della coalizione di centrodestra ha sostenuto di voler portare avanti “una maggioranza che non sia viziata dai traditori”, ribadendo la necessità di “cambiamenti alla Costituzione”, per fare in modo che “i decreti legge non passino al vaglio del capo dello Stato” e ci sia «l’elezione diretta del Presidente”.

Berlusconi ha chiarito che, oltre all’abolizione dell’Imu, proporrà l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, assicurando che “tutti i candidati del Pdl hanno firmato per questo impegno” e per “il dimezzamento del loro stipendio e dei loro emolumenti”. Duro il giudizio nei confronti del governo tecnico: “Per ridurre le tasse non c’è altro modo: tagliare le spese dello Stato. Cos’hanno fatto invece i tecnici al Governo? Zero, anzi hanno aumentato le imposte in modo dissennato, ad esempio quella sulle barche, con il risultato di far fuggire le imbarcazioni in altri porti all’esterno e portando a casa solo 13 milioni”.

Il Cavaliere ha poi attaccato Giannino e gli esponenti centristi, definendoli “costole del Pd” e invitando a “non votare i partitini piccoli che guardano solo al loro particolare”. Berlusconi si è detto critico anche nei confronti di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle: “I suoi candidati vengono tutti dal centro sinistra e dai centri sociali. Quello a lui non è un voto di protesta, ma un voto dato alla sinistra”.

Nel corso dell’incontro non è mancata un’isolata e ironica contestazione da parte di un imprenditore, che ha esposto uno striscione con scritto: “Silvio fai il nonno”. Il tour elettorale odierno toccherà nel pomeriggio altre località del Veneto.

 

Redazione online