Cile: Neruda ucciso da Pinochet? Lo attesterà la riesumazione della salma

La tomba di Neruda a Isla Negra (getty images)

Secondo quanto comunicato dalla Fondazione Pablo Neruda con una nota all’interno del suo portale web, la salma del celebre poeta cileno verrà riesumata dalle autorità. L’estrazione del feretro di Neruda, deceduto il 23 settembre del 1973, sarà praticata per via della richiesta, presentata dalla stessa Fondazione, di condurre un’inchiesta sulla morte del premio Nobel, dato il sospetto che il suo decesso sia collegato a vicende politiche riguardanti la situazione cilena di quegli anni.

Da parecchio tempo si è fatta infatti strada l’ipotesi secondo la quale la scomparsa di Neruda sarebbe da ricondurre ad un’operazione di repressione attuata dal sanguinario dittatore Augusto Pinochet. A portare su questa strada sarebbe la stessa data della morte dell’autore e attivista politico comunista, molto vicina a quella dell’11 settembre 1973, giorno del golpe di Pinochet e della destituzione di Salvador Allende.

Secondo un documento medico Neruda sarebbe deceduto per tumore prostatico, ma la motivazione del decesso non è mai stata completamente accolta dagli studiosi che si sono occupati di indagare sulla vita dell’uomo. In più circa due anni fa furono rese note le dichiarazioni dell’autista personale di Neruda, dichiarazioni secondo le quali sarebbe stato un gruppo di camerati di Pinochet ad uccidere l’autore praticandogli un’iniezione di liquido letale.

La riesumazione della salma sarà effettuata nel corso delle prossime settimane a Isla Negra, la località in cui Neruda è sepolto a fianco della donna della sua vita, Matilde Urrutia. E chissà che, al numero tragicamente elevato dei desaparecidos e degli uccisi dalla dittatura reazionaria di Pinochet, non si aggiunga un’unità.

 

Redazione online