Berlusconi all’Ansa: “Abrogheremo l’Irap in quattro anni”

Silvio Berlusconi (Getty Images)

Il leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, ha partecipato oggi al web-forum dell’Ansa, rispondendo al microfono di Luigi Contu alle domande poste dai lettori. L’ex premier ha ammesso “la generalità dei partiti che non mi pare abbiano messo sul tavolo proposte significative”, sostenendo però che che la sua coalizione ha messo in campo diverse proposte, “un programma innovativo con tanti contenuti. In una campagna elettorale non possiamo far passare che due o tre messaggi e quindi ci siamo fermati a questi”.

In ogni caso, Berlusconi è convinto che la proposta sull’Imu “non abbia fruttato più consensi a noi di quanti ne avessimo fino a quel momento”, anche se si tratta di “una tassa dissennata che ha portato a una svalutazione del patrimonio immobiliare”. Poi un commento netto su Equitalia: “Si è sviluppato un sentimento negativo in molta parte dei cittadini, soprattutto gli imprenditori, che hanno visto alcuni di loro addirittura togliersi la vita, in qualche caso non per non avere trovato i soldi per pagare i loro dipendenti, ma quelli per pagare i contributi e le tasse. Da qui la nostra idea di intervenire su Equitalia”.

Berlusconi ha poi annunciato: “In 4 anni vogliamo abrogare interamente l’Irap”. Novità anche sul fronte Irpef: “Noi pensiamo, come tutti sanno, che si possa e si debba ridurre la spesa pubblica per ridurre la pressione fiscale. Obiettivo è abbassare di un punto all’anno e di due punti la spesa pubblica”. Poi, sul presento appoggio dell’amministrazione Obama al centrosinistra, l’ex premier chiarisce: “Quello che conta è il giudizio del governo americano. Da parte nostra non ci sono preoccupazioni al riguardo. Da sempre estrema vicinanza con gli Usa, sia con Bush che con Obama”.

Il leader del Pdl ha detto la sua anche sul debito pubblico: “Io non sono mai stato preoccupato del debito perché la nostra ricchezza ci fa dire che di questo debito non ci si deve preoccupare. Se si guarda ad esempio il debito giapponese, è molto più elevato del nostro, ma loro, come fanno anche altri paesi, hanno la possibilita’ a differenza di noi di stampare moneta”.

Berlusconi ha anche criticato la magistratura per le inchieste Finmeccanica e Abu Omar, ritenendo “suicida” e “folle” il comportamento dei giudici in questi ambiti. Critiche anche verso la legge sulla par condicio “che dà a ogni partito in campo lo stesso spazio di comunicazione, con una altissima frammentazione a favore dei partitini”. L’ex premier chiarisce poi sui matrimoni gay, che “sono esclusi dai nostri programmi mentre sono inclusi i diritti delle coppie di fatto”.

Il leader del Pdl ha infine attaccato il Movimento 5 Stelle: “Abbiamo avuto la pessima sorpresa che più dell’80% dei suoi candidati sono persone che hanno già fatto politica ai livelli non nazionali e appartengono all’ambiente dell’estrema sinistra, dei centri sociali e dei no Tav. Tra questi la sinistra può trovare candidati di sostegno, magari con un cambiamento di casacca che vedo possibile, perché non vedo questo gruppo di Grillo così compatto”.

 

Redazione online