Sars (Getty Images)

Torna la Sars, la Sindrome Acuta Respiratoria Severa, che ha terrorizzato il mondo tra il 2002 e il 2003. Un uomo di Manchester è stato ricoverato in un ospedale della sua città dopo aver contratto la grave malattia respiratoria ed è oggi in terapia intensiva, spiega il Guardian. L’uomo ha accusato sintomi al rientro da un viaggio in Pakistan e Medio Oriente ed è stato il primo britannico ad essere contagiato dalla nuova forma del virus. I casi sono stati dieci in tutto.  Di questi solo cinque sono sopravvissuti.

La Sars è una forma atipica di polmonite che apparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia del , spiega il Guardia Guangdong (Canton) in Cina. È arrivata a Hong Kong e in Vietnam nel tardo febbraio 2003, poi anche in altri paesi trasportata da persone infette. La malattia, identificata per la prima volta dal medico italiano Carlo Urbani, è mortale in circa il 15% dei casi.  La malattia è causata da un coronavirus, così chiamato per la sua forma a corona

Quello dell’uomo inglese è il secondo caso registrato in Gran Bretagna.  Si è ammalato il 26 gennaio mentre la diagnosi di Sars è avvenuta il 31 dello stesso mese. L’autorità di salute pubblica ha già provveduto ad effettuare dei test ad i parenti ed agli amici venuti in contatto con l’uomo prima che venisse scoperta la sua malattia. John Watson, membro della “Health Protection Agency”, ha spiegato che al momento non esiste un rischio di contagio da Coronavirus in tutto il Regno e nei paesi arabi.

“Tuttavia -ha proseguito l’esperto al Guardian- se entro dieci giorni dal vostro ritorno da uno di questi Paesi iniziate a sentire il fiato corto è opportuno che contattiate subito l’autorità medica specificando in quale Paese siete stati”.  Maria Zambon, direttore dell’istituto di microbiologia dell’istituto, ha aggiunto: “abbiamo preparato una serie di test di laboratorio per verificare l’eventuale presenza del coronavirus nel corpo qualora i sintomi possano creare un allarme”.

Il nuovo ceppo del virus è stato individuato nel settembre 2012, tre mesi dopo la morte di un uomo affetto da una grave infezione respiratoria. Questo però è stato individuato in un ristretto numero di pazienti i quali hanno denunciato febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Dei cinque morti fin qui registrati tre si sono avuti in Arabia Saudita e due in Giordania.

fonte: libero.it