Rcs: la redazione del Corriere della Sera in sciopero

Copie del Corriere della Sera (Getty Images)

I redattori del Corriere della Sera sono sul piede di guerra ed hanno decretato 10 giorni di sciopero per quanto deciso ieri dai vertici aziendali di Rcs in merito ad ingenti tagli di personale da praticare nel breve periodo. La scelta fatta dal consiglio d’amministrazione della ditta Rcs in relazione all’organico della celebre testata nazionale è molto pesante ed ha decretato esuberi per un totale di 800 unità.

I giornalisti, riuniti all’interno del Comitato di redazione, non ci stanno e, nel corso di un’assemblea svoltasi ieri stesso successivamente all’annuncio, hanno deciso di ricorrere ad uno sciopero massiccio. Oltre alla massiccia astensione dal lavoro per 10 giorni, il Cdr ha già contattato le redazioni di altre testate interne al gruppo Rcs come quella della Gazzetta dello Sport per far sì che la mobilitazione risulti quanto più virale e riuscita. I colleghi giornalisti di Rcs affiancheranno i lavoratori del Corriere nel corso di uno sciopero indetto in concomitanza con lo svolgersi del prossimo Consiglio d’amministrazione previsto, si presume, per il prossimo 10 marzo.

La pagina dedicata ai comunicati sindacali, inoltre, verrà coperta con pezzi di denuncia sulle problematiche interne al gruppo e sugli errori fatti dalla dirigenza a livello di gestione della testata, in modo da diffondere quanto più possibile le ragioni della protesta.

Da ultimo, il Cdr ha contattato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, chiedendogli di partecipare ad un incontro dei lavoratori del Corriere e di sposare la causa dello sciopero.

Il problema di Rcs non riguarda però solo il Corriere della Sera, dato che l’azienda ha annunciato di avere intenzione di mettere in vendita almeno una decina di testate al fine di aumentare il capitale a disposizione.

 

Redazione online