Berlusconi sulle tangenti: “Coi moralismi non si fa l’imprenditore”

Silvio Berlusconi (Photo: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Silvio Berlusconi continua imperterrito la propria campagna elettorale in vista del voto di fine febbraio e dice la sua in merito a scandali come quello che ha colpito i vertici di Finmeccanica. Dopo l’arresto del presidente Giovanni Orsi per corruzione internazionale, il Cavaliere si era focalizzato sulla competitività del settore industriale italiano all’estero e, raggirando la questione delle tangenti, aveva espresso preoccupazione sull’influenza che l’inchiesta della magistratura potrebbe avere sul mercato europeo e non solo.

Oggi, nel corso di un’intervista rilasciata per la trasmissione Agorà di Raitre, Berlusconi è tornato sulla questione della corruzione ed ha detto: “Quando grandi gruppi come Eni, Enel o Finmeccanica trattano con Paesi che non sono complete e perfette democrazie ci sono delle condizioni che bisogna accettare per vendere i propri prodotti. Tangenti? Sono commissioni chieste in quei Paesi, le democrazie come la nostra queste cose non le fanno”. La colpa, secondo l’ex premier, sarebbe quindi non tanto delle nostre società, quanto dei paesi in via di sviluppo che avrebbero alti livelli di corruzione.

Commentando poi la scelta delle autorità indiane di bloccare la commessa dei 12 elicotteri ordinati a Finmeccanica e Augusta Westland, Berlusconi ha detto: “L’India è un paese fuori dalla sfera occidentale, sono moralismi assurdi così non si fa l’imprenditore”.

Oltre alla questione delle cosiddette mazzette il Cavaliere ha voluto dire la su Beppe Grillo, l’ex comico che con il terzo posto delineato nei sondaggi pedina il Pdl. “È un pericolo della nostra democrazia. Lui ha raccolto gli italiani disgustati ma non ha un programma. Sono preoccupato, lui pensa solo a picconare l’estrabilishment esistente, ma non propone nulla di costruttivo. Votando Grillo ci troveremo persone di estrema sinistra». Lo afferma Silvio Berlusconi nel corso della trasmissione Agorà accusando il comico di fare «comicità di bassa lega”.

 

Redazione online