Vendite auto: mercato in controtendenza tra gli stranieri

Le proteste parigine contro la crisi del mercato auto (Getty Images)

Gli stranieri residenti nel nostro Paese non risentono della crisi dell’auto; a renderlo noto l’Aci, che stima in ormai più di 3 milioni i veicoli intestati a cittadini immigrati, con un incremento del 34% negli ultimi 15 mesi. In aumento anche gli incidenti che coinvolgono uno straniero, fino a sfiorare i 90 sinistri al giorno con 141 feriti e piu’ di 1,4 morti.

Per questo l’Aci ha esteso agli stranieri il proprio impegno nell’educazione alla sicurezza stradale, mettendo a disposizione 3.000 corsi di guida sicura nel Centro ACI-SARA di Vallelunga, alle porte di Roma, ad altrettanti immigrati che diverranno “Ambasciatori di Sicurezza Stradale”. L’attività è partita a settembre e in questi sei mesi ha già coinvolto 1.500 persone.

Fanno intanto discutere le parole pronunciate due giorni fa dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, alla presentazione di un piano su trasporti più verdi realizzato dalla Fondazione dello sviluppo sostenibile. “Siamo di fronte a un superamento dell’età dell’auto. E’ improprio parlare di crisi del settore” – ha affermato Clini – “E’ un prodotto progressivamente obsoleto. Una transizione verso una mobilità a basse emissioni di carbonio, gestita con intelligenza può rappresentare un miglioramento ambientale e delle condizioni di vita dei cittadini, e un’opportunità strategica per l’economia italiana”.

Intanto, continua ad essere critica la situazione in Francia, dove i lavoratori del settore auto hanno indetto negli scorsi giorni diverse manifestazioni sia contro il gruppo Psa Peugeot-Citroen, sia contro la Goodyear. In quest’ultima situazione, in particolare, i manifestanti hanno sparato razzi e bombe di vernice e la polizia antisommossa ha risposto con gas lacrimogeni. Non ci sono stati feriti, ma la situazione resta tesa e si attendono altre proteste nel corso della prossima settimana.

 

Redazione online