Visita Napolitano negli USA: non c’è stata ingerenza con la campagna elettorale in corso

L'incontro tra Napolitano e Obama nel 2009 (Getty Images)

La visita negli States del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ormai giunta al termine, ha dato origine ad alcune polemiche nel panorama infuocato della campagna elettorale in vista delle politiche di fine febbraio. A questo proposito, dopo le dichiarazione fatte da alcuni membri del Pdl in cui si accusava Napolitano di aver tenuto un comportamento non neutrale, il Quirinale si è sentito di dover precisare che, a suo avviso, non c’è stata alcuna ingerenza.

“L’incontro con il presidente Obama si è aperto con brevi dichiarazioni dinanzi a stampa e tv: il presidente degli USA ha ribadito il suo ben noto apprezzamento per i progressi compiuti dall’Italia, e al presidente Napolitano è sembrato giusto sottolineare che essi erano stati possibili grazie al sostegno parlamentare di diverse e opposte forze politiche”, ha scritto il Colle all’interno della nota.

“Più tardi, in conferenza stampa con i giornalisti italiani il Capo dello Stato ha rilevato come da qualche parte si sia passati dal sostegno ai provvedimenti del governo a giudizi liquidatori. Rispetto alle forze in campo nella competizione elettorale in Italia, il presidente Obama si è astenuto da qualsiasi apprezzamento nei confronti di chiunque. Non solo in pubblico, ma anche nel colloquio a porte chiuse, si sono tenuti comportamenti assolutamente impeccabili”, conclude il comunicato.

Al centro della polemica c’erano i commenti fatti da Napolitano che dal Pdl erano stati interpretati come elogi del presidente del Consiglio Mario Monti.

 

Redazione online