Yara: la Procura riesuma il corpo del presunto padre dell’omicida

Carabiniere al lavoro (getty images)

Sono ancora in corso le indagini per la morte tragica di Yara Gambirasio, la giovanissima ginnasta uccisa nei pressi di Brembate di Sopra nel novembre del 2010, ma sembra che gli inquirenti stiano lavorando ad alcune ipotesi e stiano seguendo una pista particolarmente promettente. A confermarlo sarebbe la svolta annunciata ieri in serata e riguardante la riesumazione della salma dell’uomo che si ritiene essere il padre dell’omicida.

La situazione è controversa, ma a quanto pare gli inquirenti, svolgendo le loro indagini, hanno individuato nel DNA presente sul corpo della ragazzina un’attinenza con quello di un uomo deceduto nel 1999. Quest’uomo, il quale quando era in vita faceva l’autista nel paesino di Giorno, non può essere il diretto responsabile dell’assassinio, ma sarebbe suo figlio a poter essere incriminato.

La riesumazione del cadavere servirà proprio per avere conferma del fatto che il DNA combacia. A quel punto potranno essere lanciate con più insistenza le indagini per rintracciare il figlio dell’uomo, il quale, dalle indiscrezioni che circolano, sarebbe il frutto di una relazione extraconiugale. La stessa madre non è ancora stata individuata.

La necessità di svolgere la pratica della riesumazione in tempi brevissimi è data dal fatto che si è istituita come data ufficiale per la chiusura delle ricerche sul caso quella del 26 febbraio prossimo.

 

Redazione online