Scosse di terremoto sugli Appennini e a L’Aquila

Terremoto (Getty Images)

Non si è completamente allontanato lo spettro del terremoto che colpì L’Aquila nel 2009 seminando distruzione e morte. Il territorio dell’aquilano rimane ad elevato rischio sismico e continuano in maniera saltuaria le scosse di terremoto. Negli ultimi giorni, tra 16, 17 E 18 febbraio, proprio nel pressi de L’Aquila e dell’area appenninica centrale i sismografi hanno registrato movimenti sismici di una certa portata.

Sabato la prima scossa, alle ore 22 16 con epicentro nel Lazio, in provincia di Frosinone. Questo terremoto, di 4,8 gradi della scala Richter, si è sentito in buona parte del territorio laziale e non solo. Le vibrazioni sismiche hanno spaventato i cittadini anche in Abruzzo e in Campania. Nella zona di Frosinone, proprio sabato alcune località si sono trovate senza acqua nelle casa a causa di un guasto avvenuto tra la cittadina di Sora e il capoluogo di provincia.

L’Aquila è stata interessata in maniera diretta di un altro evento sismico registratosi ieri. Un terremoto di 3, 7 gradi che non ha causato alcun danno ma ha infuso tanta paura e preoccupazione tra i residenti, memori di quanto successo 4 anni fa.

Anche oggi l’attività sismica è continuata e alcune scosse di assestamento sono state registrate per quanto riguarda la zona.

 

Redazione online