Elezioni: gli Erasmus autogestiscono il voto

Elezioni (MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)

Gli studenti Erasmus, si sa, non potranno votare alle prossime elezioni politiche a meno che non decideranno di rientrare in Italia. A stabilirlo è il regolamento attualmente vigente, peraltro confermato dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri anche per quest’occasione, secondo il quale votano dall’estero solo i cittadini iscritti all’AIRE e perciò quelli che risiedono fuori dai confini nazionali da più di 12 mesi.

Pare però che i ragazzi Erasmus si siano mobilitati e, dopo la richiesta inascoltata di poter votare a tutti gli effetti, hanno deciso di organizzarsi. Voteranno lo stesso ricorrendo alla pratica simbolica del voto autogestito. L’iniziativa è stata di due ragazze italiane che vivono a Madrid. Antonella Frasca Caccia e Annalisa Autiero hanno diffuso l’idea di organizzare dei seggi in cui portare a votare gli italiani ai quali non è concesso e incapaci di tornare in Italia nel periodo prestabilito per le elezioni. Il voto non sarà valido, ma gli organizzatori si preoccuperanno di rendere noti i risultati.

L’iniziativa è presto divenuta virale e molti altri Erasmus hanno istituito una giornata di voto anche in altre città europee. Saranno coperte 26 città del continente e l’iniziativa è riuscita a sbarcare anche a San Paolo, in Brasile.

Sembra che saranno in molti a recarsi alle urne degli Erasmus sabato 23 febbraio – questa la data scelta – e che questa sia l’unica possibilità effettivamente offerta a chi risiede all’estero e vorrebbe esprimere il proprio giudizio elettorale.

 

Redazione online