Incidenti stradali: in aumento i “pirati”

Incidente stradale (Getty Images)

Si fa sempre più preoccupante il dato sui cosiddetti “pirati della strada”, che nel 2012, secondo quanto riferisce Giordano Biserni, dell’Asaps, l’associazione amici della polizia stradale, sono cresciuti dal 2011 al 2012 dell’11,9 per cento. L’anno scorso è stato battuto anche un altro record: 953 fughe contro le 852, il 45 per cento in più, del 2011, in cui già si era comunque registrato un dato record.

Bilancio gravissimo anche per quel che riguarda i decessi: 130 in 128 incidenti mortali, senza conteggiare gli oltre 1.100 feriti. Nel complesso preoccupa inoltre un altro dato: il 20,2% dei “pirati” coinvolti in incidenti stradali sono risultati positivi all’alcol test. Biserni spiega al “Corriere della Sera”: “Nei 128 episodi di pirateria mortale, l’autore aveva bevuto (o assunto droghe) nel 14,5 per cento dei casi. Ma si devono aggiungere i pirati identificati a distanza di tempo e che non è stato possibile sottoporre all’etilometro subito dopo il fatto (sono almeno il 40 per cento)”. Aggiunge Biserni: “Non possiamo escludere che si fugga anche per la mancanza di assicurazione. Ma anche l’alcol e la paura di perdere la patente sono moventi di prim’ordine”.

Altro dato interessante è quello sul successo delle indagini: “A 569 dei 953 pirati è stato dato un nome nel giro di poche ore. Di questi, 144 sono finiti in manette perché latitanti fino all’individuazione e 425 fuggiaschi sono stati denunciati a piede libero”. Ma a questo dato ne fa da contraltare uno molto negativo: “Le pene per l’omissione di soccorso sono deboli: da tre mesi a tre anni. Per questo reato, invece, si dovrebbe essere più pronti e più severi: processi veloci e condanne certe”.

 

Redazione online