Ue: riviste in peggio le stime sull’Italia, crescerà ancora la disoccupazione

Olli Rehn e Mario Monti (Getty Images)

La recessione in Italia finirà a metà 2013. E’ quanto prevede la Commissione Europea, che allo stesso tempo però rivede in peggio i dati economici sul nostro Paese. Il Pil italiano scenderà nel 2013 dell’1% e non più del solo 0,5% come aveva previsto lo scorso novembre. L’incremento della recessione è dovuto al calo degli investimenti, determinato anche dalla stretta creditizia nel settore privato con sempre meno prestiti da parte delle banche, e anche dal calo dei consumi, a causa degli stipendi sempre più bassi.

Secondo Bruxelles, la ripresa economica tornerà nel nostro Paese a partire dal 2014, quando il Pil, stando alle stime, dovrebbe crescere dello 0,8%.

L’allarme più grave e preoccupante riguarda, tuttavia, il mercato del lavoro, con la disoccupazione che è destinata a crescere in Italia tutto quest’anno, fino all’11,6%, e anche nel 2014, arrivando al tasso record del 12%. Cifre molto preoccupanti a cui si andranno ad aggiungere anche quelle su inattivi e sottoccupati, in un Paese già in grande sofferenza per il lavoro.

Al momento, per l’Italia sono buoni solo i dati sul deficit, che dal 2,9% del 2012, scenderà al 2,1% sia nel 2013 che nel 2014. Ben al di sotto della soglia del 3% di Maastricht. Nel 2013, secondo previsioni, dovrebbe essere raggiunto il pareggio di bilancio strutturale. Il calo del deficit è stato possibile grazie alle manovre economiche introdotte nel biennio 2011-2012, che però sono costate molto care agli italiani. Grazie a questi risultati, “all’Italia non serve una nuova manovra“, ha fatto sapere il Commissario europeo agli Affari Economici, Olli Rehn, presentando oggi i dati. Rehn ha tuttavia ribadito che è “essenziale” che l’Italia “mantenga la piena applicazione della strategia di consolidamento già adottata che le consente di raggiungere il pareggio quest’anno”.

Se il deficit scende, continua però a salire il debito pubblico italiano, che nelle stime della Commissione europea toccherà nel 2013 il picco del 128,1% del Pil, mentre nel 2014 dovrebbe scendere al 127,1%.

Per quanto riguarda l’Eurozona nel suo insieme, il Pil segnerà -0,3% nel 2013. La ripresa ci sarà solo a fine anno e nel 2014 il Pil sarà a +1,4%.

Redazione

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