Elezioni 2013. Berlusconi commenta: no a nuovo voto

Berlusconi arringa il suo popolo (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Erano attesissime e sono arrivate le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sull’esito del voto di domenica e lunedì. Autore di una rimonta sul centrosinistra, ma surclassato, anche a livello mediatico dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, il Cavaliere è intervenuto a “La telefonata” ed ha detto: “Ora bisogna riflettere per il bene dell’Italia. Qualcuno dovrà acconciarsi a fare qualche sacrificio, ma l’Italia non merita di non essere governata”.

Per Berlusconi quindi sarebbe da scongiurare l’opzione nuove elezioni e sarebbe necessario tentare di gestire la situazione, sebbene caotica, che gli elettori hanno designato alle urne.

L’ex presidente del Consiglio si è poi focalizzato sulla campagna elettorale ed ha ancora una volta sottolineato di essere stato l’unico a mettere sul piatto proposte concrete: “Non ci sono programmi su cui si è discusso in campagna elettorale a parte quello del Pdl. Degli altri non ricordo alcuna idea se non la contrapposizione verso partiti e persone”. Forse in quest’osservazione Berlusconi intendeva comprendere anche Beppe Grillo, di cui non ha commentato l’avanzata.

Prevedibile, invece, la soddisfazione del Cavaliere all’esclusione dal Parlamento dei magistrati o cosiddetti “giustizialisti”. “Qualche risultato positivo si è avuto: non entrano in Parlamento personaggi come Fini, Ingroia e Di Pietro, giustizialisti di cui nessuno sentirà la mancanza”, ha detto Berlusconi.

Sull’andamento dei mercati, esplosi in positivo dopo la pubblicazione dei primi instant poll che davano vincitore il centrosinistra e crollati con le proiezioni reali in vista dell’instabilità politica e del ritorno in auge di Berlusconi stesso, l’ex premier ha detto: “No, assolutamente. I mercati vanno per la loro strada. Sono indipendenti e anche un po’ matti. Abbiamo vissuto felicemente per anni senza preoccuparci dello spread, che è una invenzione di due anni fa. Lasciamolo stare. Va bene calcolare gli interessi che il Tesoro paga, ma non confrontiamoci sempre comunque con la Germania. Non ha importanza. Ne abbiamo fatto sempre a meno. Continuiamo a farlo. Non esiste”.

 

Redazione online