Libia: violenza contro sacerdoti, nessun ferito

La chiesa copta di Benghazi (Getty Images)

Secondo l’agenzia di stampa Lana, che cita fonti del ministero degli Esteri, uomini armati hanno attaccato una chiesa copta egiziana nella città orientale libica di Bengasi e aggredito due sacerdoti. Il ministero ha “condannato con forza l’attacco, avvenuto giovedi, nei confronti della chiesa egiziana e l’aggressione nei confronti di Padre Paolo Isacco e il suo assistente da irresponsabili uomini armati”.

Il ministero degli Esteri non ha approfondito ma ha detto che una commissione d’inchiesta che coinvolge i ministri dell’Interno, della Difesa e della Giustizia si è formata e ha “adottato le misure necessarie per garantire la sicurezza della chiesa e dei suoi occupanti”. Il ministero ha espresso “profonda preoccupazione” per l’attacco, dicendo che è “in contrasto con le regole” dell’Islam e coi diritti umani a livello internazionale.

Monsignor Giovanni Martinelli, attuale vicario in Libia, ha inoltre reso noto che un sacerdote, padre Magdi, è stato vittima di un attentato a Tripoli, da parte di un sicario che “voleva uccidere, ha aperto il fuoco da 2-3 metri con un Ak47”. Ha aggiunto il prelato che “è la prima volta che succede una cosa del genere, siamo molto preoccupati. I salafiti non ammettono il confronto, invadono, sparano, uccidono”.

Secondo monsignor Martinelli, la corrente salafita “non è un Islam che cerca il dialogo questo. E’ una cosa nuova per la Libia a cui non possiamo rimanere indifferenti”.

 

Redazione online