Cosentino, respinta anche l’altra revoca d’arresto

Nicola Cosentino (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha respinto anche la seconda istanza di revoca della misura cautelare presentata dai legali di Nicola Cosentino, quella nell’ambito del procedimento in cui il deputato uscente del Pdl è accusato di concorso in corruzione nell’inchiesta che riguarda il progetto di costruire un nuovo centro commerciale a Casal di Principe, nel casertano.

Il provvedimento viene preso poco tempo dopo l’apertura del dibattimento nato dall’inchiesta “Il Principe e la scheda ballerina” su presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi nel tessuto economico e politico della provincia casertana. L’ex sottosegretario del governo Berlusconi è ritenuto dalla magistratura il referente politico del sanguinario clan portato alla ribalta della cronaca soprattutto dal best seller di Roberto Saviano, “Gomorra”.

I giudici hanno dunque condiviso le motivazioni alla base del parere negativo espresso dal pm Antonello Ardituro, titolare dell’inchiesta rispetto alla richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dai legali di Cosentino, ritenendo che la mancata candidatura al Parlamento non riduca il potere politico e che anzi sono possibili eventuali reiterazioni della condotta.

Già ieri i giudici di un diverso collegio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere avevano detto no alla revoca della misura cautelare per il processo cosiddetto Eco4, in cui Cosentino, per il quale il carcere sembra ormai una certezza, è indagato per smaltimento di rifiuti tossici. I provvedimenti cautelari diverranno esecutivi quando Cosentino decadrà dalla carica di parlamentare, vale a dire con l’insediamento delle nuove Camere previsto per metà mese.

 

Redazione online